Italia
“Movida” sulla Sala i commercianti ora vogliono nuove regole
Fipe Confcommercio: parcheggi comodi e musica dal vivo Da Commercio Pistoia duro attacco al Comune sul traffico
PISTOIA. Il ristorante Voronoi ha riaperto i battenti dopo i cinque giorni di chiusura imposti dal Comune, tavoli e sedie sono riapparsi, sia pure non coperti dal grande ombrellone considerato fuorilegge (colpisce che al locale accanto, il Gargantuà, sia invece consentito di usarlo). Ma la tensione tra organizzazioni dei commercianti e Comune non si è certo dissolta.La Fipe Confcommercio vuol ridiscutere il “patto” tra gestori dei locali e Comune per garantire lo sviluppo della Sala, cuore della “movida” pistoiese, e torna a chiedere parcheggi comodi per i clienti e la possibilità di fare musica dal vivo, anche in vista dell’anno di Pistoia capitale della cultura.
L’associazione “Commercio Pistoia”, che raggruppa numerosi operatori del centro storico, fa di più, aprendo le ostilità contro la proposta di Piano urbano della mobilità presentato dal Comune. Un piano “che trasuda (la volontà, ndr), di realizzare una città ad immagine dei filosofi pistoiesi e non certo del suo sviluppo economico e commerciale/turistico”. Insomma, aria pesante attorno alla “movida”.
Tornando alla nota di Fipe Confcommercio, questa inizia esprimendo soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda Voronoi. "A questo punto - continua la nota - è indispensabile aprire subito una nuova fase di confronto con il Comune per arrivare in tempi brevi ad una definizione effettiva del regolamento sui dehors e, più in generale, della situazione del centro storico di Pistoia. È urgente definire la stesura di un nuovo patto per lo sviluppo e il sostegno del comparto Sala che comprenda, fra le altre cose, la possibilità di fare musica dal vivo e di creare spazi di sosta vicini al centro storico, in modo da facilitare l’accesso a cittadini e turisti. Allo stesso tempo è necessario che tale patto possa diventare immediatamente attuativo e vedere così la collaborazione del Comune, senza che debba incagliarsi in cavilli burocratici che hanno fino ad oggi contraddistinto gli iter procedurali riguardanti dehors. Soltanto in questo modo Pistoia può andare incontro ad una crescita ed essere realmente competitiva in vista dell’appuntamento del 2017".
Tono più pesante, come detto, per Commercio Pistoia. “Invitiamo la commissione presso la quale si sta riscrivendo il nuovo regolamento sui dehors – si legge – a riflettere sull'esigenza di cambiare l'approccio affinché il regolamento diventi uno strumento di crescita e non punitivo nei confronti degli imprenditori del commercio e della ristorazione perché chi lavora deve essere aiutato, anche a non sbagliare, ma certamente non punito. Ci consola sapere che Fipe Confcommercio chieda di sedersi ad un tavolo con il comune perché questo possa ascoltare i pareri da parte di chi, appare ormai come l'unico referente e forse suggeritore delle politiche che l'amministrazione comunale adotta nei confronti degli esercenti”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
