Il Tirreno

Pistoia

Nuovi guai al Legno Rosso campo di calcio da risanare

di Saverio Melegari
Nuovi guai al Legno Rosso campo di calcio da risanare

Danni al fondo, rimarrà in funzione grazie a una deroga fino alla fine di novembre I gestori del centro, la società Futsal: attendiamo ancora i bandi del Comune

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PISTOIA. Sono giornate difficili e di polemiche intorno all'impianto polisportivo del Legno Rosso di Capostrada, uno dei principali poli di attività sportiva cittadina.

L’'ultima sferzata arriva direttamente dalla Figc Toscana. Nel bollettino ufficiale pubblicato giovedì scorso, infatti, emerge una novità di particolare rilievo: il campo di calcio a 11 in erba sintetica, sul quale la società Capostrada Belvedere svolge la sua regolare attività, continua a rimanere aperto con deroga. La notizia arriva all’indomani del clamoroso annuncio del Futsal Pistoia, la società di calcio a 5 che ha in gestione dal Comune una parte dell’impianto, di spostare al Palasport di Montecatini l’attività della sua squadra principale, vista la mancanza di campi omologati per il calcio a 5.

Campo danneggiato. Ma andiamo con ordine. Che problemi ha il campo di calcio? Il fondo è danneggiato e fatiscente ed avrebbe bisogno di un totale rifacimento: trattandosi, però, di manutenzione straordinaria, sono lavori che spettano al Comune di Pistoia e non al Futsal che ha in gestione l'area.

"Facciamo seguito alla richiesta della deroga per l'utilizzo del campo per la stagione 2016/17 - si legge nel bollettino Figc - e, nell'attesa di ricevere il nuovo progetto per il rifacimento del campo, che dovrà essere assolutamente effettuato entro l'inizio della stagione sportiva 2018/19, si concede l'utilizzo in deroga dal 1° settembre 2016 per 90 giorni". Adesso toccherà al Comune innanzitutto trovare i soldi per sistemare le criticità più urgenti affinché dal 1° dicembre, quando scadrà la deroga, si possa continuare a giocare e poi pensare al nuovo progetto.

Il Futsal si trasferisce. Pochi giorni fa, poi, la notizia del trasferimento a Montecatini della prima squadra del Futsal. Un vero e proprio schiaffo a Pistoia, proprio in occasione del 25° anniversario dalla nascita del sodalizio. Il motivo è semplice: a Pistoia non ci sono palestre o campi omologati per il calcio a 5, nelle ultime stagioni gli arancioni si sono adattati alla palestra comunale di Casalguidi ma adesso è arrivato il momento di andare altrove.

«In 25 anni il Comune di Pistoia - attacca il presidente Alessandro Vannucchi - non ha mai trovato il tempo ed i soldi per costruire o adattare qualche impianto esistente alle esigenze del calcio a 5. E così, almeno con la prima squadra, salutiamo e andiamo a Montecatini. Ci ospitano volentieri ed hanno intravisto la possibilità di creare anche un canale a livello turistico e di promozione della città provando ad ideare iniziative durante l'anno e portare eventi legati al Futsal in città. Continueremo a giocare di sabato alle ore 15, facendo due allenamenti a settimana sempre al PalaTerme coordinandoci al meglio con la società di basket. Per quanto riguarda le giovanili, invece, l'attività rimarrà alla palestra Fedi, se riaprirà, ed i più piccoli a Legno Rosso».

Non del tutto impossibile, al termine della prossima stagione, che la società possa cambiare anche denominazione sociale. «Abbiamo il nuovo main sponsor e la denominazione CS Gisinti - ammette Vannucchi - ma non è da escludere che si possa togliere Pistoia dal nostro nome diventando Futsal Montecatini vista l'attenzione dimostrata, a differenza di quanto successo nella nostra città».

Il nodo dei bandi. I problemi per l'importante società pistoiese, però, non finiscono qui. Il Futsal, infatti, ha dall’agosto 2014 in gestione provvisoria il centro sportivo "Vittorio Cappellini" di Capostrada ed i problemi sono enormi soprattutto perché il Comune di Pistoia continua a rimandare la pubblicazione dei bandi per la gestione definitiva sugli impianti sportivi che dovevano essere pronti a dicembre ma che ancora, ad oggi, non si sono materializzati. Aggiudficarsi una gestione pluriennale consentirebbe al Futsal di programmare investimenti a lungo termine.

«Le entrate ordinarie che abbiamo a Legno Rosso - conclude invece un arrabbiato Alessandro Vannucchi - non consentono di arrivare al pareggio di bilancio e stiamo continuando ad indebitarci pur di evitare di dover riportare le chiavi al sindaco, ma la strada non è certo delle migliori. Ci sono poi le persone che si lamentano perché gli spogliatoi sono fatiscenti, ma è il bando che ritarda ».

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