Piteccio, Pro loco e Croce verde nel mirino dei ladri
E i volontari scrivono ai malviventi: «Qui niente soldi, solo tanta voglia di aiutare gli altri». Danni per centinaia di euro
PISTOIA. «Mi ha chiamato un socio, nelle prime ore del mattino: “Guarda che vi hanno fatto visita i ladri”. Il primo di noi sarebbe entrato in servizio all’una. Sono andato a vedere e ho trovato la sorpresa».
Una poco gradita sorpresa alla vigilia del Ferragosto, quantificabile in diverse centinaia di euro: l’inferriata a protezione della finestra al primo piano divelta, due porte gravemente danneggiate, caos nell’ufficio dell’associazione, e segni di effrazione anche nella Pro loco, al piano superiore.
Poi qualcosa (o più probabilmente la vicinanza delle abitazioni) hanno convinto i ladri a lasciare l’opera a metà. La mattina dopo i volontari della Croce verde di Piteccio lasciano un volantino (in foglio A4) per i visitatori della notte e per quelli che avessero in futuro identiche intenzioni: “Si avvisano i signori ladri che, come avranno notato i vostri colleghi, all’interno non ci sono né soldi né farmaci, né oggetti di valore, ma solo tanti fogli e tanta voglia di aiutare gli altri... Quindi se potete evitate di fare danni, vi risparmierete un’inutile fatica!! Grazie per la collaborazione, i volontari”.
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L’ironia prevale, ma l’amarezza resta. Unita alla consapevolezza che il paese di Piteccio non è immune dal fenomeno dei furti: «Una decina di giorni fa - racconta Maretto Braccialini, presidente della Pro loco - i ladri sono entrati nella casa che mia sorella affitta per le vacanze. C’era una famiglia straniera all’interno. Fortunatamente non si sono accorti di niente, ma si sono ritrovati senza soldi».
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Nella notte tra venerdì 12 agosto e sabato 13 hanno colpito nella struttura che ospita la Croce verde (al piano terra) e la Pro loco (al primo piano), in via XXIV Maggio. «È un edificio - spiega Braccialini - che risale alla metà dell’800. L’inferriata della finestra era “storica”, per così dire. Ospitava la vecchia Società operaia, una sorta di Pro loco ante litteram. Poi un teatro, che complice la nascita della Porrettana fece diventare Piteccio un luogo di aggregazione culturale. L’edificio fu requisito in epoca fascista, e nel dopoguerra è entrato nelle disponibilità del Comune». Vicino ci sono diverse case, ed è stata forse la presenza delle case a far desistere i ladri. Negli uffici della Pro loco hanno provato a entrare salendo dalla scala esterna. «Non hanno toccato la porta. Si sono concentrati sulla finestra a lato. Hanno forzato la persiana, ma poi si sono fermati. Dentro non mancava niente».
Danni e confusione nella sede Croce verde. «Abbiamo ritrovato - racconta un dipendente, Luca Pieraccini - un crick sotto un’auto di uno dei nostri volontari. La bauliera della macchina era stata forzata». I ladri hanno preso il crick e l’hanno usato per allargare le inferriate della finestra al primo piano.
«Sono entrati da lì nell’ufficio, poi hanno sfondato la porta della stanza e quella d’ingresso, che hanno usato per la fuga. «Nell’ufficio c’era molta confusione, ma non risultava mancare niente. E comunque non abbiamo soldi e non teniamo farmaci. Ci sono altre quattro stanze, ma lì i ladri sembrano non essere passati. Forse sono stati disturbati dall’arrivo di qualche residente e hanno preferito darsi alla fuga». I volontari hanno cercato di riparare da soli la porta dell’ufficio, quella che presentava i danni minori. Per il resto, spiegano, serviranno diverse centinaia di euro.
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