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Piscina, Nuotatori Pistoiesi preoccupati: «Non è il bando che volevamo»
Pistoia, arrivano i primi “sì” all’appello di Gabriele Magni a presentarsi sabato 24 settembre in piazza del Duomo per chiedere più attenzione allo sport cittadino
PISTOIA. Arrivano i primi “sì” all'appello lanciato da Gabriele Magni, delegato provinciale del Coni, che per porre più attenzione sui problemi dello sport cittadino ha “convocato” tutti gli sportivi pistoiesi, sabato 24 settembre, in Piazza Duomo per dare un segnale di unità alle istituzioni. A rispondere subito presente è la Nuotatori Pistoiesi, reduce da una grande annata a livello di risultati (Bonacchi ha sfiorato la partecipazione olimpica e Gabrielleschi è un volto nuovo del fondo italiano) che però non basta a soffiare via le nuvole nere sul futuro della gloriosa società natatoria pistoiese.
Dallo scorso autunno la Nuotatori infatti ha provato (è proprio il caso di dirlo) a smuovere le acque su una situazione impianti che da storicamente deficitaria, rischi di diventare tragica. Perché oltre alle condizioni vetuste della piscina Boario dove si allenano ogni giorno nazionali del calibro di Alice Nesti, Niccolò Bonacchi, Giulia Gabrielleschi e il giovane Yari Venturi, c'è l'incognita legata allo spazio orario che la società ha alla piscina Fedi. Uno spazio, quello di un'ora e mezzo al giorno, che la Nuotatori vede in grande pericolo con il bando a gestione unica promosso dalla Provincia di Pistoia per tre impianti (Fedi, Marchi di Pescia e Le Ginestre di San Marcello) che da qualche giorno è diventato realtà.
«Aspettiamo l'esito del bando per sapere se dovremo chiudere i battenti - dice sconsolato il portavoce della società natatoria, Alessandro Benedettini - perché senza quello spazio alla Fedi, noi non possiamo fare la scuola nuoto e quindi finanziare anche l'attività agonistica. Abbiamo iniziato a parlare di questa situazione dall'ottobre scorso e, ad oggi, non c'è stata la volontà di trovare una soluzione. Tutte le amministrazioni, dalla Provincia al Comune, hanno dimostrato lassismo».
La Nuotatori Pistoiesi aveva avanzato una sua proposta, cercando un appiglio davanti alla volontà della Provincia di fare un bando unico. «Un bando - ricorda Benedettini- in cui si legge la volontà di affidare gli impianti ai privati per massimizzare i profitti, cosa che annulla le tutele per le società che hanno spazi a canoni più calmierati».
La Nuotatori aveva proposto al Comune di Pistoia di prendere quegli spazi d'acqua alle tariffe prefissate per poi girarli alla Nuotatori che avrebbe pagato la sua quota calmierata. «Era un diritto del Comune, si chiama opzione annuale gratuita e il comune avrebbe potuto ogni anno ridiscutere il rinnovo dell'accordo - spiega Benedettini - sarebbe costata al comune più o meno 25.000 euro l'anno. Ma dagli uffici, dopo tanti incontri, non è partita nessuna lettera verso la Provincia». Gli atleti più rappresentativi della società si stanno impegnando con appelli via social affinché il loro impegno quotidiano non anneghi tra problemi strutturali delle piscine.
«L'unica nostra speranza è che il bando vada deserto - dice Benedettini a proposito dell'avviso di gestione della Provincia per cui ci sarà tempo fino al 12 settembre per presentare le domande - così che si riaffronti la questione. Altrimenti proveremo a dialogare con il futuro gestore ma loro non hanno nessun vincolo verso di noi».
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