Il Tirreno

Pistoia

Tra crisi e allarme attentati aumentano i turisti italiani

di Alessandra Tuci
Tra crisi e allarme attentati aumentano i turisti italiani

In maggioranza positivi i bilanci degli operatori pistoiesi a metà dell’estate «I connazionali sono cresciuti ma rimangono in città al massimo 2-3 sere»

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PISTOIA. Turismo a Pistoia? Niente male si potrebbe dire. Le caratteristiche di quest'anno sono il boom di italiani e il "mordi e fuggi". A parte l'arrivo costante di belgi, inglesi ed olandesi, questo 2016 può contare infatti su un boom di turisti connazionali, soprattutto dal centro-nord, come Lombardia e Veneto, che rimangono nella nostra città mediamente 2-3 notti. Il motivo? Sicuramente l'allarme attentati ha spinto gli amanti dei viaggi a scegliere mete nazionali e più vicine a casa.

A questo si aggiungono la costante crisi economica che non permette alle famiglie di stare fuori per più di qualche notte e, ovviamente, la posizione strategica di Pistoia, a metà tra Lucca, Firenze e il mare. Un turismo "mordi e fuggi" emerge dalle testimonianze di albergatori e addetti ai lavori, con pernottamenti che si attestano in media sulle 2-3 notti. Il vero e proprio assalto di avventori c'è stato in primavera, quindi aprile, maggio e giugno, anche se gli eventi di luglio hanno fatto la loro parte.

E tra negozi aperti il giovedì sera, Blues, Giostra dell'Orso e visite guidate a cattedrale, battistero e campanile, di movimento turistico ce n'è stato eccome. «Un buon flusso quest'anno, anche se molti prenotano all'ultimo momento e rimangono in media dalle 2 alle 4 notti -spiega Andrea Boschi, titolare dell'omonimo agriturismo in via Vecchia Saturnana- a giugno molta più gente dell'anno scorso e anche a luglio è andata bene. Gli italiani provengono soprattutto dal centro-nord, gli stranieri da Germania, Belgio e Francia. Quest'anno anche diverse prenotazioni da fuori Europa, come America e Brasile».

«Più o meno la clientela è la stessa dell'anno scorso, siamo contenti -il commento di Tiziano Bindini de Il Nido del Merlo - da noi prevalentemente stranieri, soprattutto da Olanda e Francia, ma anche America ed Australia. Anni fa il turismo era metà italiano e metà straniero; adesso un buon 80% arriva dall'estero».

«Pochissime persone a luglio e poche prenotazioni per agosto -è invece il commento che arriva dal Residence Artemura- un po'meglio a giugno». «Meno gente degli anni passati, un calo del 30%, ma tutto sommato non ci lamentiamo -il commento che arriva da La Locanda dei Fiori- La maggior parte è italiana, soprattutto centro-sud, qualcuno dal nord. In genere sono famiglie con figli».

Ma cosa cercano questi turisti? Le mete più ambite rimangono il centro storico con le sue chiese e le tante viuzze, il pulpito in Sant'Andrea e Pistoia Sotterranea. Le famiglie con bambini cercano lo Zoo, le piscine e il parco di Collodi di Pescia; le coppie più in su con l'età preferiscono vedere Villa di Celle sulla Montalese e il grazioso paesino di Vinci, oppure rifugiarsi in montagna, tra trekking e biciclettate. «Abbiamo avuto tutto occupato per il Blues, sia dall'Italia che da fuori, all'incirca come gli altri anni -spiega Viola Venturi dell'Hotel Patria- i soggiorni sono brevi, in genere 3-4 notti».

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