Il Tirreno

Pistoia

Trionfo del Grifone nella Giostra della rinascita - FOTO e VIDEO

di Saverio Melegari
Trionfo del Grifone nella Giostra della rinascita - FOTO e VIDEO

Ma la nuova formula è da migliorare: inizio choc, con tre cavalieri su quattro troppo veloci in pista poi la marcia trionfale biancorossa. Federigo Santi è lo Speron d’oro

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PISTOIA. Il Grifone ha fatto il suo lavoro, il nuovo regolamento invece fa acqua da tutte le parti. Ritorna la Giostra dell'Orso in piazza del Duomo ma, nei primi 20 minuti, sono più i fischi che gli applausi che piovono dagli spalti. Il malcontento è palese anche perché succede che nelle prime due tornate, su 4 cavalieri, ben 3 vanno sotto con i tempi. Poi la Giostra prende il suo ritmo, il Grifone inizia a macinare punti scavando ben presto una trincea incolmabile fra sé ed i favoriti della vigilia, quelli del Drago. Federigo Santi è il più preciso e il più veloce fra i cavalieri biancorossi, prendendosi lo Speron d'Oro per la prima volta in carriera nonostante la sua esperienza e supera in maniera netta Giovanni Galigani (Cervo) e Alessio Spinicci (Drago).

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È vero che l'importante era rivedere la Giostra in piazza con una formula che garantisse la sicurezza, e da questo punto di vista l’obiettivo è stato centrato. Ma saranno tante le cose da rivedere in vista del 2017, anno di Pistoia capitale cultura.

Primo girone. Il debutto della nuova Giostra è traumatico perché, dopo due tornate, sui quattro cavalieri che vanno in pista ben tre vanno sotto il limite dei 30 secondi e così si beccano la penalità e non portano punti al proprio rione. Nel Drago, nella prima tornata, c'è il debutto dell'amazzone Chiara Grillini (torna una donna in piazza dopo oltre 20 anni) ma proprio Porta Carratica, con Simone Gianni che alla fine ha optato per non correre, fa una fatica tremenda ed il solo Alessio Spinicci fa 7. Alla 4° tornata è la volta delle polemiche: si sfidano Galigani (Cervo) e Santi (Grifone) che hanno esperienza della piazza e si sanno controllare. Entrambi colpiscono bene e fanno 8 punti a testa, poi però è Santi ad andar più veloce e quindi si prende il punto bonus con Porta al Borgo che scatta subito in avanti nel punteggio. Alla quinta tornata arriva il primo caso di cavaliere, Ghirelli (Leone), che va più piano dell'avversario ma vince perché fa più punti di Antonio Besmir (Grifone) e si chiude con Rocco Betti che tiene troppo il cavallo e va oltre i 35" prendendosi 0 punti. Dopo le prime sei tornate Grifone ampiamente in testa.

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Secondo girone. Il Grifone capisce che può fare sua questa Giostra e allora inizia a ragionarci un po' di più e, soprattutto, dopo la prima sosta tutti i rioni sistemano le cose per quanto riguarda i tempi: dalla 7° alla 12° tornata nessuno finisce fuori dal consentito. Per il Leon d'Oro c'è il giovanissimo Francesco Menici che si fa valere contro Zoppi e anche Chiara Grillini riesce a vincere la sua tornata con 8 punti. Ci pensa Federigo Santi ad allungare per lo Speron d'Oro (16 punti suoi) mentre chi non è in serata è Rocco Betti che dopo il primo errore si ferma a 6 punti fra i fischi della piazza visto che i giudici prima danno la vittoria al Drago e poi ci ripensano. Infine l'ultimo episodio alla 12° con Lombardi (Cervo) che colpisce il primo bersaglio ma poi perde la lancia e prende 0 regalando l'allungo al Grifone .

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Terzo girone. Nella 13° tornata si affrontano i giovanissimi con Francesco Menici e la Grillini che fanno vedere buone cose ma è il 15enne del Leon d'Oro a prendersi la vittoria. Cervo Bianco-Grifone è il preludio della festa con Zoppi che fa 7 punti mentre Porta al Borgo amministra ed oramai vede il palio ad un passo. Il duello Spinicci-Galigani finisce per favorire Santi che è già sicuro dello Speron d'Oro e quando corre nella 16° tornata fa 8 punti (chiude personalmente con 24 punti) ed i biancorossi possono esultare. A quel punto le ultime due tornate sono ininfluenti e regalano al Drago, in rimonta, il secondo posto. La classifica finale: Grifone 58 punti, Drago 43 punti, Cervo e Leon d'Oro 39 punti.

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