Il presidio
Sopralluogo della Regione alla discarica ancora chiusa
L’impianto è fermo da 22 giorni dopo il rogo che distrusse tonnellate di rifiuti Stasera il tema in consiglio comunale. Intanto nasce comitato per la chiusura
PISTOIA. Sopralluogo della Regione, nella mattinata di ieri, alla discarica del Cassero di Serravalle. Regione che, nel breve periodo, dovrà pronunciarsi sull’eventuale riapertura del sito, secondo modalità e tempi ritenuti idonei.
L’impianto, gestito dalla società privata PistoiAmbiente, è infatti ancora chiuso dopo l’incendio scoppiato all’interno nel pomeriggio dello scorso 4 luglio. Rogo che coinvolse il 10% della superficie dell’intero impianto, circa un ettaro, e per cui sono in corso le indagini della magistratura sulle cause che lo hanno provocato.
Sulla vicenda torna a parlare anche il sindaco di Serravalle Patrizio Mungai, che sottolinea ancora una volta le condizioni imprescindibili richieste alla Regione prima del via libera alla riapertura della discarica.
Quattro i nodi centrali: la modifica delle coperture provvisorie dei lotti con materiali non infiammabili; l’installazione di un sistema di sorveglianza più adeguato, con l’utilizzo di sistemi di monitoraggio a raggi infrarossi per il controllo perimetrale, e termocamere per il monitoraggio continuo delle temperature; la verifica del corretto funzionamento, l’idoneità e il dimensionamento del sistema antincendio installato alla discarica; il controllo sul corretto funzionamento degli impianti di captazione (biogas – percolato). Le prescrizioni sono rivolte alla Regione e su di esse l’amministrazione serravallina non è intenzionata ad arretrare.
Intanto, stasera alle 21 nel palazzo comunale di Casalguidi, tornerà a riunirsi il consiglio. All’ordine del giorno l’interrogazione del consigliere Roberto Bardelli e della consigliera Elena Bardelli sulla “Costituzione del Comune di Serravalle come parte civile contro PistoiAmbiente per il risarcimento danni alla popolazione e all’ambiente in seguito all’incendio della discarica del Cassero”.
Sul fronte della partecipazione diretta dei cittadini alle vicende della discarica, intanto, continuano i no netti alla riapertura dell’impianto.
Nella serata di lunedì 25 si è svolta la prima riunione del “comitato per la chiusura del Cassero”, presieduto dall’associazione Alleanza beni comuni, che sostiene il blocco definitivo delle attività all’interno dell’impianto.
Una strada da cui però si distacca il consigliere comunale di “Serravalle popolari e riformisti” Federico Gorbi – che pure ha sempre manifestato la sua contrarietà all’impianto – e che la scorsa settimana aveva indetto un’assemblea pubblica sul rogo alla discarica. «La richiesta della chiusura, seppur condivisibile, non è percorribile. Bisogna essere onesti con i cittadini. La società è privata, e il Comune non ha voce in capitolo sulla riapertura. Solo la Regione può decidere, ma la chiusura definitiva credo sia fuori discussione». Punto su cui, invece, si concentra Gorbi è la possibilità di modifica al regolamento sul comitato di controllo della discarica del Cassero.
«Nella scorsa assemblea – dice Gorbi – molti cittadini lo hanno definito inutile. Credo, invece, si debba promuovere una riflessione sul tema e allargare a più cittadini la possibilità di entrare a farne parte. E non solo a chi abita nel raggio di 500 metri dalla discarica, come prevede oggi il regolamento».
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