Il Tirreno

Pistoia

Il Drago si nasconde ma è il favorito

di Saverio Melegari
Il Drago si nasconde ma è il favorito

In Porta Carratica fantini esperti come Gianni o Spinicci. Il presidente: macché, tutti partiamo alla pari

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PISTOIA. Rossoverde e tradizione è un binomio che oramai da quasi 30 anni è indissolubile per la Giostra dell'Orso e questo varrà anche per l'edizione 2016, nonostante sia profondamente rinnovata e mutata rispetto ad un passato recente. I favori del pronostico in vista del 25 luglio per la disfida di piazza Duomo sono tutti dalla parte del Drago che, assieme al Cervo Bianco, sembrano essere i rioni più attrezzati.

In Porta Carratica si prova a guardare avanti dopo la decisione di abbandono, almeno per quest'anno, da parte del "senatore" Gino Culatore che non ha condiviso il nuovo regolamento. La squadra è in parte rinnovata anche se gente come Simone Gianni e Alessio Spinicci sono cavalieri oramai esperti in piazza.

«Si riparte innanzitutto con lo spirito di poter riavere la Giostra dell'Orso il 25 luglio - spiega il presidente del Drago, Alessandro Ieri - e poi correrla e vedere lo spettacolo che verrà fuori: soltanto dopo si faranno le valutazioni, sia da un punto di vista tecnico e di regolamento, ma soprattutto per quello che sarà il gradimento da parte del pubblico perché quello che conta, in manifestazioni del genere, è il parere del popolo».

«Le sensazioni della vigilia – riprende Ieri – dicono che, innanzitutto, è una Giostra più aperta a tutti e ci saranno tanti cavalieri giovani che andranno in piazza, segno di un ricambio generazionale che va sicuramente incentivato. È altrettanto vero che sarà una gara più lenta e molto diversa da come eravamo abituati a vederla fino a due anni fa: ora si punta a valorizzare la precisione e per colpire il bersaglio sicuramente le difficoltà sono più alte di prima, visto quanto è piccolo il punto nel quale si può fare "cinque" e la dimostrazione è arrivata nella prova di inizio mese dove nessuno ha colpito esattamente il centro. Vedremo come reagiranno i giovani agli allenamenti ed all'entrare in pista per vivere le emozioni che la Giostra ti riserva. Inutile pronosticare un favorito: è tutto nuovo e tutti partiamo alla pari».

Un po' ci si nasconde in Porta Carratica visto che, nonostante il canovaccio stravolto, un po' di esperienza in più rispetto agli altri non guasta sicuramente. Una esperienza che anche i più giovani vogliono farsi, come una delle amazzoni della formazione rossoverde. «La difficoltà maggiore di questa nuova Giostra è colpire il bersaglio al centro - dice Chiara Grillini, una delle new entry di casa Drago - ed il fatto che, rispetto a prima, lo spazio da colpire è molto più ampio. Manca lo spirito vero della competizione come si intendeva prima, però è anche vero che dà l'opportunità a ragazzini come me di provare ad entrare in piazza Duomo, come successe qualche anno fa con il Palio dei Comuni, altrimenti per noi la strada della vecchia Giostra era sicuramente preclusa». Il Drago sarà l'ultimo rione a provare la pista nel secondo turno di sabato sera: in quel momento si capirà chi ha lavorato meglio fra le quattro porte cittadine.

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