Il presidio
Poco cemento e tanto verde nel futuro di via Sestini
Pistoia, il Comune prepara la variante urbanistica per l'area ex Pallavicini: ecco le soluzioni su cui si cerca un'intesa con i proprietari
PISTOIA. Saranno decisivi i prossimi mesi per il futuro dell’area ex Pallavicini, la lottizzazione da 70.000 metri quadrati alla periferia est della città, lungo via Sestini. Un’area al momento ancora incompiuta, con grandi spazi vuoti e lasciati senza alcuna destinazione visibile. Il Comune sta lavorando ad una soluzione che possa armonizzare al meglio le esigenze dei privati proprietari dei terreni e degli edifici e quelle del pubblico. Soluzione che è stata discussa a lungo, nei giorni scorsi, all’interno della commissione due del consiglio comunale, e che prevede – tra l’altro – degli spazi commerciali aggiuntivi per il Pallavicini Center.
Nell’area sono stati realizzati il centro commerciale Panorama (aperto nel dicembre 2006), un grande distributore, un insediamento residenziale e appunto il Pallavicini Center, il grande edificio sorto tra lo stesso Panorama e la via Sestini, e ad oggi solo parzialmente occupato da un centro di analisi mediche e da altri uffici. Gli altri lotti sono rimasti sulla carta. In questa stagione i grandi appezzamenti di terreno inutilizzati spiccano per l’erba cresciuta a dismisura.
L’amministrazione Bertinelli, dopo la scadenza della vecchia convenzione, ha chiarito che l’intera area avrebbe potuto essere ripianificata, ma con una direttrice ben chiara: l’abbattimento delle previsioni di spazi edificati a vantaggio di verde e altri spazi pubblici. Un tentativo di trovare un accordo con le quattro società attualmente proprietarie dei lotti (la Sirim Investimenti, la Tredil spa, la Sirim Due e la San Cipriano srl) naufragòo nel 2014. Dopo la fine della convenzione, il Comune ha imboccato la strada della variante urbanistica. Nel dicembre scorso la giunta Bertinelli assunse una delibera di indirizzo annunciando l’arrivo di cinque grandi varianti al regolamento urbanistico. Una di queste riguardava appunto l’area ex Pallavicini.
Nei giorni scorsi in commissione urbanistica, il sindaco Bertinelli ha svolto una comunicazione per aggiornare i consiglieri sull’andamento dei lavori. Va detto che siamo ancora in una fase in cui le proposte non si sono solidificate in documenti pronti da approvare, ma l’ipotesi su cui si lavora sarebbe quella di stilare una variante che crei nell’area ex Pallavicini tre nuove Atp, cioé (secondo il linguaggio del regolamento urbanistico) “aree di trasformazione puntuale”. Una per il Pallavicini Center della Sirim, una per le tre aree di cui è proprietaria la Tredil (per un totale di 13.700 metri quadri), una per le due aree di Sirim Due, San Cipriano srl e altri.
Nell’ultimo caso il Comune alzerebbe disco verde alla realizzazione di un solo edificio da 1.900 metri quadri, mentre la Tredil ha già ritirato un permesso a costruire per 3.300 metri quadri. Da parte sua, il Comune acquisirebbe migliaia di metri quadri di aree da destinare a verde (compresi quelli necessari al completamento dell’area per spettacoli viaggianti a ridosso della tangenziale est). Più la realizzazione di altre opere pubbliche, come una pista ciclabile che attraversa tutto il comparto.
Nel caso del Pallavicini Center, l’Atp ipotizzata consentirebbe alla Sirim di realizzare al piano terreno dell’edificio tre spazi commerciali per un totale di 2.400 metri quadri di superficie destinata alla vendita. I proprietari avevano più volte richiesto il via libera a un grande spazio commerciale, fondamentale per sostenere economicamente la realizzazione del centro. Il Comune aveva sempre risposto di no e il Tar aveva confermato.
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