Metalmeccanici, sciopero per il contratto
Venerdì incroceranno le braccia 5.390 tute blu. Obiettivo: «Ridurre la disuguaglianza lavorativa»
PISTOIA. "Il contratto collettivo nazionale del lavoro deve essere l'obiettivo primario dei lavoratori metalmeccanici" dicono all'unisono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm all'alba di uno sciopero generale territoriale indetto per l'intero pomeriggio di venerdì 15 luglio.
Un contratto definito «fondamentale e strategico contro la disuguaglianza lavorativa»"da Massimo Braccini, segretario regionale Fiom ieri mattina nel salone Lama della sede della Cgil, dove dalle 9 i rappresentanti dei sindacati hanno parlato dinanzi ai lavoratori del settore metalmeccanico.
Un settore strategico a Pistoia, che dà lavoro a 5.390 persone . In una problematica generale fatta di crisi, cassa integrazione, occupazione altalenante rispetto agli anni d'oro del '70-'80, i sindacati dei metalmeccanici puntano il dito contro la mancanza di un contratto nazionale ed auspicano il suo rinnovo. «Per noi è fondamentale dare una risposta concreta e chiara ai lavoratori - spiega Yuri Citera, Fim-Cisl - lo sciopero di venerdì è un segnale forte per far capire l'importanza del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici sul territorio pistoiese e una vera partenza per iniziative future».
«A differenza di Federmeccanica che vuole dare forme di salario alternative ai dipendenti come welfare integrativo ed assistenza sanitaria, noi lottiamo per avere equità di stipendi in tutta Italia ed aumenti dei salari - dicono all'unisono Citera, Simona Gigetti (Uilm) e Paolo Mattii (Fiom) - abbiamo un attivo molto partecipato e unito con lo stesso obiettivo: il raggiungimento di un contratto collettivo nazionale. Poi verranno welfare ed assistenza sanitaria».
«Anche perché dal rinnovo del contratto-guida dei metalmeccanici passano tutti gli altri contratti» precisa Simona Gigetti.
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