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Senza il guado i Laghi Primavera di Pistoia sono a rischio
Si sono appena conclusi i lavori nell’alveo dell’Ombrone che hanno definitivamente cancellato l’antico passaggio
PISTOIA. Niente più guado sull’Ombrone e aumentano i problemi per i Laghi Primavera, rimasti privi della più usata via d’accesso dalla città. I lavori del Consorzio di bonifica Medio Valdarno, durati due settimane, si sono conclusi tre giorni fa. Il guado, che collegava via San Biagio in Cascheri ai Laghi, è stato definitivamente demolito e l'alveo del corso d'acqua ripristinato. Una decisione arrivata dopo la parziale distruzione del passaggio a causa delle piogge dello scorso 5 gennaio, presa perché il guado era considerato "pericoloso e dannoso per il buon regime idraulico" come spiega il Consorzio. Ma ora che le ruspe si sono fermate, sull'altra sponda del torrente si inizia a fare bilanci e si continua a sperare in una soluzione alternativa.
«Ci hanno isolato, ci vorrà l'elicottero fra un po' per arrivare qui - scherza amaramente Franco Bardi, responsabile della scuola di pesca dei Laghi Primavera - da quando non c'è più il passaggio sull'Ombrone arrivano meno persone, qui ci vengono un centinaio di bambini a imparare a pescare, ma senza il guado c'è stato un calo in generale di gente».
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In effetti i Laghi sono sempre stati, soprattutto d’estate, una meta gettonatissima dai pistoiesi, che vi possono godere un po’ di fresco e di tranquillità. La speranza, per i gestori dei Laghi, è ancora quella di un nuovo passaggio pedonale sull'Ombrone, perché «l'attuale e unica via di accesso per i laghi (via San Biagio alla Fallita, ndr) è difficile da percorrere, stretta e a doppio senso e bisogna attraversare un ponticino dissestato» spiega Claudio Sforzi della Fipsas (associazione di pesca sportiva pistoiese).
«Tutti i giorni, la gente che viene ai Laghi ci domanda che cosa faranno, se verrà fatto o costruito altro - spiega Sforzi - secondo me gli enti preposti dovrebbero dirci come va a finire, le gente dovrebbe essere informata. Sarebbe auspicabile la realizzazione di un nuovo passaggio almeno pedonale».
Secondo una nota del Genio Civile che ha autorizzato i lavori di ripristino dell'alveo del torrente com'era originariamente (ovvero senza il guado in cemento) "al momento non sono agli atti istanze di autorizzazione per la realizzazione di attraversamenti".
Il vecchio passaggio, costruito nei primissimi anni '80 e utilizzato negli anni sia da pedoni che da veicoli, principalmente per le passeggiate sul frequentatissimo corso dell’Ombrone, soprattutto d’estate, e per raggiungere i Laghi Primavera, è stato considerato dal Genio Civile un'opera "né autorizzata né autorizzabile, che rappresenta un pericolo per l'incolumità pubblica e costituisce un ostacolo per il buon regime del corso d'acqua".
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