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Pistoia

Cip Ciop, assoluzione bis per la funzionaria comunale

Cip Ciop, assoluzione bis per la funzionaria comunale

Anche la Corte di appello riconosce l’innocenza di Donatella Giovannini Confermata invece la condanna per la cuoca dell’asilo privato, Sandra Bompani

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GENOVA. La corte d'appello di Genova ha confermato l'assoluzione per la funzionaria del Comune di Pistoia, Donatella Giovannini, e la condanna a due anni con la condizionale per l'ex cuoca dell'asilo Cip Ciop, Sandra Bompani, nell'ambito dell'inchiesta sui bimbi maltrattati nella scuola che ha visto due maestre, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, già condannate per maltrattamenti in altro procedimento con rito abbreviato. In appello , con pene di 6 anni e 4 mesi per la Scuderi e 5 anni per la Pesce. L'accusa era quella di maltrattamenti aggravati dalle lesioni psichiche gravi.

La Giovannini, nella sua qualità di responsabile dell'unità operativa Asili Nido Servizi Integrativi per l'infanzia del Comune di Pistoia, era accusata di abuso d'ufficio e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non avere effettuato i controlli e, quindi, non avere impedito i maltrattamenti, mentre per la Bompani l'accusa era quella di concorso in maltrattamenti. Il Pg Antonio Lucisano aveva chiesto la condanna della Giovannini a 2 anni e sei mesi e la conferma della sentenza di primo grado per la Bompani.

Il processo contro Giovannini e Bompani era stato battezzato “Cip Ciop 2”, per distinguerlo da quello contro Scuderi e Pesce, anch’esso svoltosi nel capoluogo ligure. Ricordiamo che la vicenda dei bambini maltrattati all’asilo privato di Sant’Agostino era emersa nel dicembre 2009, quando Scuderi e Pesce vennero arrestate dalla polizia, che stava monitorando già da diversi giorni la situazione all’interno dell’asilo. Il tutto grazie a delle videocamere nascoste che documentarono le ripetute violenze inflitte ai bambini.

La sentenza di appello di ieri ha anche confermato l'assoluzione del Comune di Pistoia, che era stato chiamato in causa quale responsabile civile.

«È con grande soddisfazione - ha dichiarato dopo la sentenza il sindaco Samuele Bertinelli - che ho appreso stamani questa notizia. La sentenza della Corte di Appello ribadisce ancora una volta che i comportamenti e l'intera condotta della funzionaria comunale sono stati corretti. L'amministrazione, i colleghi di lavoro e le numerose famiglie pistoiesi che l'hanno conosciuta non hanno mai dubitato della professionalità, passione e dedizione di Donatella ed hanno anzi apprezzato il dignitosissimo contegno con il quale ella ha affrontato questa dolorosa vicenda. Nonostante siano trascorsi sette anni dall'avvio dell'inchiesta giudiziaria, Donatella Giovannini ha continuato a lavorare per la comunità pistoiese con grande spirito di servizio, rigore, creatività e passione civile».

«Sono altresì soddisfatto - continua Bertinelli - perché è stata tutelata anche l'immagine del Comune di Pistoia che ha sempre lavorato con il massimo impegno e convinzione per la tutela dell'infanzia e per il miglioramento della qualità dei servizi educativi. Il mio pensiero va sempre, e dunque anche in questa occasione, ai bambini vittime dei maltrattamenti e alle loro famiglie».

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