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I lavoratori davanti al magistrato
La discarica è sotto sequestro. Acquisiti i filmati delle videocamere
PISTOIA. Un incendio che si è propagato velocemente, e che nonostante l’intervento tempestivo dei pompieri, nelle vicinanze per spegnere una sterpaglia, ha bruciato un ettaro di discarica sprigionando nell’aria fumi e diossina.
L’impianto è stato posto sotto sequestro. Il sostituto procuratore Luigi Boccia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di incendio doloso, anche se spiega che tutte le strade sono ancora valutate: sia quelle di un rogo naturale, sia quelle di un incendio appiccato da mano umana. Ci sono elementi che fanno pensare a un incendio doloso, primo fra tutti il varco nella recinzione notato dalla stessa PistoiAmbiente e per il quale la società ha sporto lunedì mattina denuncia ai carabinieri di Casalguidi.
Il sequestro dell’area ha un duplice scopo: ultimare la bonifica ed effettuare dei campionamenti di terreno e di residui della combustione. Operazione che servirà ai tecnici per individuare l’eventuale presenza di sostanze che possono aver accelerato e favorito la combustione in discarica, confermando così la dolosità dell’incendio. La procura sta valutando di affiancare propri tecnici a quelli dei vigili del fuoco, che impiegano nelle indagini i loro periti e la sezione di polizia giudiziaria.
Le forze dell’ordine stanno ascoltando in questi giorni i dipendenti in servizio al momento dello scoppio dell’incendio e i residenti nelle vicinanze dell’impianto. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle videocamere a circuito chiuso, anche se sembra che nel punto in cui sono divampate le fiamme non ci siano telecamere di sorveglianza.
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