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Rifiuti abbandonati, Patanè: «Servono pene più severe»
PISTOIA. La situazione dei rifiuti a Pistoia e dintorni ormai è nota a tutti. Stavolta però la roba abbandonata accuratamente, soprattutto nelle ultime settimane, dai padroni dell'inciviltà riguarda...
PISTOIA. La situazione dei rifiuti a Pistoia e dintorni ormai è nota a tutti. Stavolta però la roba abbandonata accuratamente, soprattutto nelle ultime settimane, dai padroni dell'inciviltà riguarda soprattutto scarti di materiale tessile. Grossi sacchi neri che sporgono dai bidoni di Publiambiente. Non un bel vedere ma, soprattutto, spazzatura. Le zone prese di mira sono soprattutto Chiazzano e Badia a Pacciana. A denunciare la situazione è il consigliere di opposizione Salvatore Patanè che ha documentato il bello scempio con tanto di fotografie. «Ride bene chi ride ultimo, o meglio: ride sempre chi ... delinque -scrive Patanè- a piangere, invece, continua ad essere sempre e soltanto il cittadino onesto, il contribuente devoto e silente, il buon padre di famiglia che rispetta le regole di civile convivenza e che lavora a testa bassa onorando il fisco, Cosap, Tosap, Imu, Iuc, Tari, etc., etc.. Ma fino a quando? Quanto potrà durare il livello di sopportazione di chi ha perso la fiducia nelle istituzioni, abbandonato a se stesso senza appello, zitto e prono e guai ad alzar la voce anche per chiedere il minimo sindacale?» Eppure nelle ultime settimane l'intervento congiunto di Polizia Stradale e Vigili Urbani ha permesso di migliorare notevolmente i controlli, portando addirittura alla denuncia di quattro persone per lo smaltimento illegale di rifiuti. «Dopo un ulteriore controllo del territorio accompagnato da cittadini locali, ho documentato ancora lo stesso fenomeno e sempre nella periferia est nella frazione di Badia a Pacciana, aggravato dallo sconfinamento anche nella limitrofa frazione di Chiazzano che fa mostra di sé proprio sotto il cartello stradale -scrive ancora il consigliere- Come se nulla fosse, in spregio a qualunque disposto sanzionatorio, codice penale compreso quando e se applicabile. Ma com'è possibile? Come spiegarlo ai cittadini che devono pagare, pagare e continuare a pagare per gli altri, come raccontare l'inefficacia delle forze dell'ordine se il loro operato non si traduce concretamente in azione detentiva vanificando ore ed ore di attività investigativa e di monitoraggio del territorio? Rivolgo un ulteriore appello ai sindaci dell'area metropolitana, assessore regionale all'Ambiente compresa, affinché possano in tempi celeri attivare e/o rafforzare un servizio di vigilanza e di controllo davvero capillare del territorio, magari con la partecipazione attiva dei cittadini che sono i primi custodi del bene comune. E perché no, legiferare qualcosa di più, di molto di più che una sterile sanzione amministrativa».
Alessandra Tuci
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