Nuovo strumento per curare la sordità
PISTOIA. Si può intercettare e curare già nei primi giorni di vita la sordità, grazie a un nuovo strumento introdotto nei punti nascita degli ospedali di Pescia e Pistoia. La unità operativa di...
PISTOIA. Si può intercettare e curare già nei primi giorni di vita la sordità, grazie a un nuovo strumento introdotto nei punti nascita degli ospedali di Pescia e Pistoia. La unità operativa di otorinolaringoiatria - diretta dal dottor Paolo Frosini - in collaborazione con la unità operativa di Pediatria - diretta dal dottor Rino Agostiniani - hanno attivato nei due ospedali il nuovo “Centro di secondo livello per lo screening audiologico”, in grado di individuare nel neonato eventuali problematiche uditive, più o meno gravi, in modo da programmare tempestivamente il trattamento più idoneo.
L'esame di secondo livello è complementare alle “otoemissioni acustiche uditive”, il test audiometrico che dal 2010 viene svolto in tutti i punti nascita degli ospedali toscani e che permette, unitamente a un’accurata anamnesi, di evidenziare precocemente se il neonato è affetto da sordità o è a rischio di svilupparla.
L'equipè del nuovo Centro è composta dai pediatri Ugo Gasperini (all'ospedale di Pistoia) e Carlo Botti (all'ospedale di Pescia), dalla specialista in otorinolaringoiatria e responsabile dello screening neonatale Patrizia Raimondo in collaborazione con la specialista in audiologia Gioia Tesi. I test sono effettuati dal personale tecnico specializzato (Silvia Grignoli e Gabriele Menabeni all'ospedale di Pistoia e Brunella Quilici all'ospedale di Pescia).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
