Si potrà fare più rumore in piazza del Duomo a Pistoia
È una delle novità della variante al piano di classificazione acustica del Comune Il vicesindaco Belliti: non cambierà quasi nulla. Ma in consiglio c’è chi obietta
PISTOIA. Crescono i limiti di rumore tollerabile in piazza del Duomo. Si passa da 60 a 65 decibel di giorno e da 50 a 55 di notte, con la possibilità di poter “sforare” per 25 volte all’anno invece che per sole 20. In termini tecnici, piazza del Duomo è passata dalla terza alla quarta classe nel piano di classificazione acustica della città.
È una delle novità contenute nella variante al piano approvata lunedì 20 giugno dal consiglio comunale, ultimo passaggio di un lungo iter che aveva visto l’adozione della stessa variante nel luglio dello scorso anno.
La variante si era resa necessaria perché il piano di classificazione acustica attualmente in vigore è del 2007 e il regolamento urbanistico del Comune è del 2013 e prevede alcune scelte nuove. Un esempio: le Ville Sbertoli, nel 2007 destinate a scopi unicamente sanitari, sono diventate conil regolamento urbanistico potenziali sedi di strutture turistico-ricettive, per cui la classe acustica è stata fatta salire da seconda (quella giusta per gli ospedali) a terza.
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E cosa c’entra l’innalzamento delle soglie per piazza del Duomo? Come ha spiegato il vicesindaco Daniela Belliti, c’era innanzitutto una questione di coerenza: il resto del centro storico di Pistoia è in classe quarta, quindi anche la piazza deve adeguarsi, anche perché non ci sono ospedali o scuole che ci si affacciano. D’altra parte la vecchia zonizzazione era stata fatta quando il fenomeno della “movida” in centro era di là da venire.
Inoltre, a fronte di livelli sonori di poco più alti, la normativa consentirà di accogliere in piazza fino a 25 eventi con possibile deroga, mentre finora ci si doveva fermare a 20, distribuendo il resto in centro. Con queste stesse motivazioni, l’amministrazione ha respinto l’osservazione su questo punto formulata dall’Associazione residenti centro storico.
Ciò nonostante, in consiglio comunale (come una decina di giorni prima, in commissione) l’innalzamento di classe sonora per piazza del Duomo ha suscitato perplessità. Giacomo Del Bino (M5s) ha criticato l’incoerenza (a suo dire) dell’amministrazione, colpevole di aver promesso l’allargamento della zona senza auto in centro e di non averlo poi fatto. Sabella (Forza Italia) ha stigmatizzato l’organizzazione, in piazza del Duomo, anche di iniziative che non raccolgono molta attenzione. In commissione, Alessio Bartolomei (Pistoia futura) aveva ironizzato sottolineando che il 2017 di Pistoia capitale della cultura avrebbe lasciato dietro di sé una piazza del Duomo più rumorosa.
Concludendo il dibattito, Daniela Belliti ha ribadito l’utilità di innalzamento della classe. E alla preoccupazioni espresse dall’osservazione dell’Associazione residenti (che parlava in generale dei disagi provocati dalla “movida”, oltre che di piazza Duomo) ha replicato annunciando che a breve il Comune si metterà alla ricerca di un professionista per confezionare, entro il 2017, il piano di risanamento acustico, cioè l’insieme di misure che dovranno essere prese per adeguare la situazione reale a quella prevista.
E in questo quadro, si potranno fare anche delle nuove osservazioni fonometriche, sulla scia di quelle effettuate dall’Asl nel 2013, quelle cioé che documentarono il rumore notturno oltre i limiti nelle case di piazza della Sala.
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