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Fials in difesa dei lavoratori sospesi dall’Asl
PISTOIA. Dipendenti sospesi dalla Asl perché scoperti a “infiltrarsi” nel sito aziendale e aggirare le liste d’attesa: interviene il sindacato Fials. «Il sistema sanità - commenta la Fials...
PISTOIA. Dipendenti sospesi dalla Asl perché scoperti a “infiltrarsi” nel sito aziendale e aggirare le liste d’attesa: interviene il sindacato Fials. «Il sistema sanità - commenta la Fials - complessivamente è in affanno. Contribuiscono al quadro attuale anche gravi carenze amministrative e gestionali, che hanno arrecato pesanti danni economici. Il mancato pagamento dei ticket da parte di alcuni dipendenti è una operazione di distrazione di massa, una generalizzata "criminalizzazione" di onesti operatori per nascondere il vero "crimine" di rendere più poveri coloro che sono già poveri, costringendoli a pagarsi il parcheggio, i ticket, le prestazioni in regime privato a causa delle liste di attesa. Non si può sottacere e nascondere che le erogazioni ai concessionari sono risorse (milioni di euro) sottratti alla assistenza.
I fatti di cui si stanno occupando gli organi di informazione, riguardano una minoranza di operatori. Per la nostra conoscenza siamo in presenza prevalentemente di atteggiamenti superficiali, derivanti da vecchie consuetudini. Non vogliamo banalizzare e nemmeno giustificare coloro che hanno commesso e molti ammesso e pagato per le infrazioni compiute. Ciò che non accettiamo - afferma Fials - è questa campagna di diffusa denigrazione su ottimi operatori che vengono fatti passare come truffaldini e verso i quali si paventano esemplari procedimenti penali. Molti degli operatori sono stati sospesi e hanno pagato il dovuto, non hanno danneggiato nessuno».
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