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Rimane a Ladurner la gestione dell’inceneritore
Il Cis e i sindaci: «Non devono però esserci altre anomalie» Betti: «Ho detto sì dopo un confronto con gli altri Comuni»
MONTALE. La gestione dell'impianto di incenerimento di Montale sarà affidata ancora alla Ladurner per tutto il 2017. La decisione definitiva in favore della proroga del contratto in scadenza alla fine del 2016, maturata nell'assemblea dei soci la scorsa settimana, è stata resa nota con un comunicato congiunto del presidente del Cis Edoardo Francheschi e dei sindaci dei tre Comuni proprietari, Marco Mazzanti (Quarrata), Ferdinando Betti (Montale) e Giacomo Mangoni (Agliana). Comunicato in cui si ribadisce, inoltre, l'intenzione di giungere alla chiusura dell'impianto nel 2023.
“I Comuni soci – si legge nella nota - sono stati tutti concordi a concedere la proroga di un ulteriore anno alla società Ladurner Srl, attuale gestore dell’impianto di termovalorizzazione di Montale. Fino al 31 dicembre 2017, infatti, sarà l’azienda di Bolzano a proseguire la conduzione dell’impianto la cui assegnazione era stata il risultato di un’apposita gara d’appalto. La scelta deriva dalla situazione di transitorietà che si protrarrà per il 2017, legata alla prossima scadenza del rinnovo dell’Aia, Autorizzazione Integrata Ambientale, concessa a Ladurner in qualità di attuale gestore, e dagli ancora non definiti né definibili scenari che riguardano la gara indetta dall’Ato Toscana Centro per l’individuazione di un unico gestore dei servizi di igiene ambientale”.
Nessuna gestione diretta da parte dei Comuni proprietari attraverso il Cis, dunque, a conferma degli orientamenti emersi già all'inizio di aprile in commissione Ambiente ad Agliana, ancora prima che si verificasse l'esclusione dalla gara per la gestione dei rifiuti del Raggruppamento temporaneo di imprese della Toscana Centrale di cui il Consorzio intercomunale servizi fa parte.
Diversamente, l'amministrazione del Comune di Montale, territorio che ospita l'impianto, incalzata dall'opposizione in consiglio, aveva, anche nelle ultime settimane, espresso, attraverso il sindaco Betti, la volontà di far valere la propria posizione per la gestione diretta al tavolo con gli altri Comuni proprietari. Betti che, dopo l'ufficialità della proroga concessa alla Ladurner, chiarisce di essersi presentato al tavolo portando la posizione ribadita più volte in favore di una gestione interna. «Anche in assemblea – spiega il sindaco di Montale - ho espresso la mia preferenza per la gestione diretta dell'impianto. Valutando poi alcuni aspetti ho ritenuto con gli altri sindaci che la proroga alla Ladurner fosse la soluzione preferibile».
“I sindaci – si legge ancora nella nota diffusa da Cis - sono stati concordi anche sul piano della sicurezza, altro punto importante della discussione: la proroga concessa prevede, infatti, l’impegno da parte di Ladurner a mettere in atto ogni possibile azione tesa ad impedire il ripetersi di accadimenti quali quelli occorsi nell’estate 2015. Il consiglio di amministrazione di Cis Spa, infine, sarà invitato a predisporre, entro la fine del 2016, un “business plan” che illustri tutte le possibilità di gestione nel periodo dal 2018 al 2023, data irrinunciabile per la chiusura dell’impianto”.
Tommaso Artioli
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