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Troppa pioggia mette a rischio la stagione estiva dei porcini
Gli esperti già parlano di quantità nettamente inferiore al normale e prezzi superiori In compenso c’è abbondanza di altre specie che non soffrono l’umidità, come galletti e rossole
MARCELLO. Sarà un'estate triste per gli appassionati di porcini e che passano il loro tempo libero alla ricerca del re dei funghi. Quest'estate così povera di sole e molto ricca di acqua, almeno per ora, ha condizionato la presenza del porcino estatino sulla montagna pistoiese e non solo. Ancora non è detto l'ultima parola, perché è possibile che tra qualche giorno scoppi il caldo estivo ma ormai la stagione del porcino è compromessa e, ad andare bene, sarà comunque circoscritta ad un periodo breve. Ed il prezzo al chilo tende a salire. Sembra anche 30 euro al chilo e forse più. Naturalmente se ne sono accorti già i fungai più assidui ma a fare l'analisi più dettagliata questa volta è l'esperto, il micologo Massimo Antonini, molto conosciuto, assieme al fratello Daniele, sulla montagna pistoiese per le varie rassegne micologiche che organizzano, soprattutto quella di Cutigliano. «Per il momento questa estate alquanto anomala - spiega Antonini - non promette niente di buono per il porcino. Troppa acqua e poco sole. La pioggia al porcino non serve troppa ed ora ci vorrebbe molto sole. Ormai credo che per il porcino estatino la stagione sia compromessa. Dovessero arrivare anche belle giornate di sole il periodo di raccolta del re dei funghi sarebbe breve. E' una caratteristica che non ha colpito solo la montagna pistoiese ma anche altre zone di montagna». Ai buongustai interessa sopratutto il fungo porcino ma Antonini che è uno studioso di micologia spazia la sua analisi. «La pioggia invece è ottima per noi studiosi, perché quest'estate è ricca di molte specie di funghi. L'umidità è ideale per le altre specie. Infatti troviamo galletti e rossole ed anche i dormienti, ormai terminati, sono stati abbondanti». Ma come si sa bene la legge del mercato insegna che se il prodotto è scarso il prezzo sale. «Infatti anche se qualche porcino si trova - dice Massimo Antonini - la sua scarsità incide sul prezzo. E' possibile infatti che un chilo di porcini costi anche 30 euro ed oltre». Ma Antonini dà anche qualche opinione confortante. «La crisi del porcino estatino non è detto che incida su tutta la stagione. È ancora prematuro per affermarlo ma c'è la speranza che se ne trovi in abbondanza». Intanto i fratelli Antonini stanno portando avanti alcuni progetti micologici sulla montagna pistoiese tra i quali anche una nuova pubblicazione con la descrizione di alcune specie nuove di funghi. Che non ci siano troppi funghi porcini a giro lo testimonia anche l'attività di controllo della polizia della ex Comunità Montana a cui è tornata la delega, caratterizzata da poche contravvenzioni, i cui introiti vanno alla Regione Toscana Ricordiamo che è possibile andare a funghi tutti i giorni della settimana tranne il martedì che è vietato e il venerdì è consentita la raccolta solo nel Comune di residenza e Comuni confinanti.
Carlo Bardini
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