Il presidio
Inceneritore, la gestione a Ladurner ancora per un anno
Montale, prorogato il contratto: "La società s'impegna a evitare che accadano problemi come quelli della scorsa estate"
MONTALE. La gestione dell'impianto di incenerimento di Montale sarà affidata ancora alla Ladurner per tutto il 2017. La decisione definitiva in favore della proroga del contratto in scadenza alla fine del 2016 è stata resa nota venerdì 17 giugno con un comunicato congiunto del presidente del Cis Edoardo Francheschi e dei sindaci dei tre Comuni proprietari, Marco Mazzanti (Quarrata), Ferdinando Betti (Montale) e Giacomo Mangoni (Agliana). Comunicato in cui si ribadisce, inoltre, l'intenzione di giungere alla chiusura dell'impianto nel 2023. “I Comuni soci dell’azienda CIS Spa (Agliana, Montale e Quarrata) – si legge nella nota - sono stati tutti concordi, nel corso dell’ultima assemblea svoltasi nei giorni scorsi, a concedere la proroga di un ulteriore anno alla società Ladurner Srl, attuale gestore dell’impianto di termovalorizzazione di Montale. Fino al 31 dicembre 2017, infatti, sarà l’azienda di Bolzano a proseguire la conduzione dell’impianto la cui assegnazione era stata il risultato di un’apposita gara d’appalto. La scelta deriva dalla situazione di transitorietà che si protrarrà per il 2017, legata alla prossima scadenza del rinnovo dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) concessa a Ladurner in qualità di attuale gestore, e dagli ancora non definiti né definibili scenari che riguardano la gara indetta dall’Ato Toscana Centro per l’individuazione di un unico gestore dei servizi di igiene ambientale”.
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Nessuna gestione diretta da parte dei Comuni proprietari, dunque, come era emerso già all'inizio di aprile dagli orientamenti espressi in commissione Ambiente ad Agliana, ancora prima che si verificasse l'esclusione dalla gara per la gestione dei rifiuti del Raggruppamento temporaneo di Imprese della Toscana Centrale di cui fa parte il Cis. Diversamente, l'amministrazione del Comune di Montale, territorio che ospita l'impianto, incalzata dalle opposizioni in consiglio, aveva, anche nelle ultime settimane, espresso, attraverso il sindaco Betti, la volontà di far valere la propria posizione per la gestione diretta al tavolo con gli altri Comuni proprietari. “I sindaci – si legge ancora nella nota diffusa da Cis - sono stati concordi anche sul piano della sicurezza, altro punto importante della discussione: la proroga concessa prevede, infatti, l’impegno da parte di Ladurner Srl a mettere in atto ogni possibile azione tesa ad impedire il ripetersi di accadimenti quali quelli occorsi nell’estate 2015. Il Consiglio di Amministrazione di CIS Spa, infine, sarà invitato a predisporre, entro la fine del 2016, un “business plan” che illustri tutte le possibilità di gestione nel periodo dal 2018 al 2023, anno, quest’ultimo, che i tre primi cittadini hanno ancora una volta confermato come data irrinunciabile per la chiusura dell’impianto”.
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