Le sanzioni arrivano quattro anni dopo
Alcuni locali della Sala, rischiano uno stop temporaneo per una violazione del 2012. Il sindaco agli uffici: verificate bene
PISTOIA. In questi giorni sono arrivati a quattro (ma potrebbero essere di più) locali del comparto della Sala avvisi di avvio delle procedure di chiusura temporanea, una sanzione accessoria esplicitamente prevista dai regolamenti comunali per chi ha violato un’ordinanza del sindaco. La chiusura può andare da 2 a 30 giorni. Fin qui ben poco di strano: la cosa veramente singolare è che le violazioni contestate risalgono a ben quattro anni fa, più precisamente alla notte del 14 luglio 2012.
Era una delle notti del Blues Festival e in quell’occasione i vigili urbani effettuarono un controllo in piazza della Sala e nelle strade adiacenti attorno alle 2,15 della notte. Era in vigore in quei giorni un’ordinanza del sindaco Bertinelli che obbligava i locali pubblici nel cuore della “movida” pistoiese a chiudere i battenti alle 2. Ma alcuni non rispettavano il divieto e su questi piovvero le multe dei vigili. Un quarto d’ora sarà poco, ma è comunque uno sforamento dell’orario consentito e come tale va sanzionato.
Detto fatto. Il tempo di perfezionare gli atti e, nel settemebre successivo, arrivarono le multe da pagare, cifre dai 5 ai 600 euro. Nessuno, allora, fece caso a quelle scritte che parlavano di “possibili sanzioni accessorie” riguardanti la chiusura temporanea del locale.
Da allora sono passati diversi anni e nessuno, sulla Sala, si ricordava più di quelle multe. Almeno fino a qualche giorno fa, quando hanno iniziato ad arrivare dal Comune gli avvisi di avvio delle procedure. Non sono ancora gli atti che impongono le chiusure temporanee, ma si limitano a preannunciarli.
Inutile dire che la prospettiva di vedersi sanzionare per un’infrazione amministrativa di quattro anni prima ha sollevato reazioni infuriate in diversi destinatari e nei loro colleghi. Uno di questi è il consigliere comunale Alessio Bartolomei (all’epoca dei fatti comproprietario della “Degna Tana”, dalla cui proprietà adesso è completamente uscito), che ha scritto tutto sulla sua pagina Facebook, attraverso la quale la notizia si è diffusa.
«Quello che sta succedendo – dichiara Bartolomei – ha dell’incredibile. Dopo 4 anni? Così mettono in ginocchio aziende dove lavorano decine di persone, peraltro avendo già fatto loro pagare, a suo tempo, multe salate. È così che il Comune intende aiutare le imprese?»
Quanto meno perplessa (vedi accanto) anche la reazione della Confcommercio. E qualche dubbio deve avercelo anche il sindaco Bertinelli, se ha chiesto una verifica dei provvedimenti. Lo specifica una nota dell’ufficio stampa di Palazzo di Giano. “Appresa la notizia della notificazione di alcune comunicazioni di avvio del procedimento per l'applicazione della sanzione di chiusura temporanea di alcuni locali in ragione di fatti accaduti quattro anni fa – si legge – il sindaco ha richiesto agli uffici, trattandosi di materia gestionale affidata all'esclusiva responsabilità dei dirigenti, di approfondire l'effettiva sussistenza dei presupposti di tale sanzione, in considerazione del considerevole lasso di tempo intercorrente tra le violazioni commesse e l'applicazione della sanzione”.
Insomma, Bertinelli invita i dirigenti a controllare che tutti sia a posto. “Nell'esercizio del potere repressivo – si legge ancora – l'amministrazione deve infatti sempre essere , ed anche apparire, particolarmente rigorosa nell'applicazione dei principi di correttezza, imparzialità, trasparenza ed efficacia dell'azione amministrativa, affinché mai la comminazione di sanzioni possa assumere caratteri interpretabili come vessatori”.
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