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La Cgil: «Danno alla dignità dei lavoratori onesti»
PISTOIA. La notizia dei “furbetti delle liste d’attesa” ha suscitato le prime reazioni nel mondo politico e sindacale. «Se quanto emerso dovesse rivelarsi fondato - scrivono Silvia Biagini e Alice D’...
PISTOIA. La notizia dei “furbetti delle liste d’attesa” ha suscitato le prime reazioni nel mondo politico e sindacale. «Se quanto emerso dovesse rivelarsi fondato - scrivono Silvia Biagini e Alice D’Ercole, rispettivamente segretaria pistoiese e segretaria toscana della funzione pubblica Cgil - si tratterebbe di una bruttissima pagina per il lavoro pubblico. Comportamenti come quelli segnalati non sono soltanto inaccettabili e gravi, ma anche lesivi della dignità dai tanti lavoratori pubblici che operano con correttezza. Ci auspichiamo pertanto che venga fatta piena luce sulla vicenda senza che quanto accaduto sia strumentalizzato per fini diversi».
Manuel Vescovi, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale e membro della commissione regionale sanità, si dice «allibito e sconcertato». Qualora fosse accertato, dice Vescovi, questo comportamento «andrebbe a colpire tantissime persone che, a causa della "furbizia" altrui, hanno poi dovuto, magari, rivolgersi alle strutture private (con costi, quindi, sicuramente maggiori, dato che il nosocomio non era in grado, in tempi ragionevoli, di soddisfare le loro esigenze sanitarie». «Pare che la cosa - sottolinea l'esponente leghista - andasse avanti da tempo e quindi il danno potrebbe assumere dimensioni notevoli». «Un fatto sconcertante - precisa il rappresentante del Carroccio - che, qualora si fosse davvero verificato, aggraverebbe ancor di più la già non florida situazione del bilancio sanitario regionale». Vescovi si augura che «le indagini in corso vengano velocizzate al massimo per chiarire una vicenda che, oltre alla questione economica comporterebbe un inevitabile e rilevante caduta d'immagine nei confronti dell'ex Asl 3 pistoiese».
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