«La Costituzione può essere cambiata»
Si è costituito a Pistoia il comitato “Sì al futuro”: sono 39 cittadini e politici di diversi orientamenti
PISTOIA. «La Costituzione non è come le tavole di Mosè e può essere cambiata, adattandola ai tempi di oggi». In vista del Referendum costituzionale che si terrà ad ottobre è nato a Pistoia il comitato “Sì al futuro”, totalmente autofinanziato, che si è presentato ieri alla Caffetteria Marini. Sono 39 per adesso i suoi componenti, cittadini di estrazione sociale, orientamento politico, esperienza professionale e generazioni diverse, che si sono riuniti spontaneamente per finalità informative.
«Noi siamo indipendenti da qualsiasi partito - ha spiegato Graziano Battiloni, presidente del comitato - crediamo che una riforma della Costituzione sia essenziale per tutto il Paese. La riforma approvata dal Parlamento lascia intatta la prima parte della Costituzione; votando sì al Referendum potremmo raggiungere tanti obiettivi, tra cui velocizzare i processi legislativi, avere una pubblica amministrazione più trasparente e ridurre i costi della politica». «Sono più di trent'anni che si parla di riforme costituzionali - ha continuato il presidente - è un sì al futuro dei nostri figli, dopo che non siamo stati capaci di consegnare loro un assetto istituzionale e politico efficace. È un sì di rispetto alla storia della repubblica: i padri costituenti per primi sapevano che la Costituzione è figlia dei tempi e per questo può essere adattata e riformata. Con il no al Referendum si avrebbe solo la certezza di una paralisi e di un immobilismo».
Tra i cambiamenti in caso di vittoria del “Sì” ci sono la delega alla Camera dei deputati della funzione legislativa ordinaria e il conferimento di fiducia al Governo; l’attribuzione al Senato del potere legislativo, in solido con la Camera, in materia di leggi costituzionali, nonché un potere consultivo di proposta per i provvedimenti di competenza della Camera dei deputati.
«Questo è un “Sì” per andare avanti - le parole di Luciano Pallini - faremo incontri per informare i cittadini: rispettiamo chi voterà no e siamo pronti al confronto». «Siamo di fronte ad una totale disinformazione, in un paese dove ci sono interessi di bottega», il commento di Alberto Niccolai, presidente del consiglio comunale. Tra i membri del comitato anche Massimo Capecchi del Pistoia Basket, Riccardo Diolaiuti di Culturidea, Stefano Baccelli addetto stampa della Pistoiese e della Cgil Pistoia, Lugi Brunetti presidente del Tennis Club, ma anche operai, casalinghe, avvocati e insegnanti. Il 21 giugno, alle 21 in sala Nardi del palazzo della Provincia, ci sarà un incontro con Ginevra Cerrina Feroni, professoressa di diritto costituzionale alla Cesare Alfieri e membro del consiglio direttivo dell'associazione italiana costituzionalisti.
Alessandra Tuci
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