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Spiraglio per la gara rifiuti bloccata: l’Agenzia delle entrate fa marcia indietro
Con il parere favorevole dell’Ato sarà possibile la riammissione del consorzio di imprese con Publiambiente e il Cis
MONTALE. Si apre uno spiraglio per il raggruppamento temporaneo di imprese della Toscana centrale, composto da Asm (Prato), Publiambiente (Empoli e Pistoia), Quadrifoglio (Firenze) e Cis (Montale, Agliana e Quarrata), dopo l'esclusione dalla gara per la gestione dei rifiuti resa nota lo scorso 18 maggio.
L'esclusione era giunta per una pendenza del Consorzio intercomunale servizi pari a 120.000 euro con l'Agenzia delle entrate relativa al 2009, per la quale Cis aveva presentato richiesta di autotutela.
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Istanza di autotutela che, secondo quanto riferito dal sindaco di Montale Ferdinando Betti in consiglio comunale mercoledì 1 giugno, il 26 maggio scorso è stata accolta dall'Agenzia delle entrate che, in pratica, ha fatto un passo indietro nel contenzioso con l'azienda di Montale.
Sono due, adesso, i principali scenari che si aprono dopo questo ulteriore sviluppo nella vicenda. Il primo, che porterebbe certamente a un epilogo più rapido, è il riconoscimento da parte di Ato Toscana Centro di questo sopravvenuto nuovo elemento (l'accoglimento dell'autotutela di Cis da parte dell'Agenzia delle entrate) con un conseguente dietrofront sull'esclusione dalla gara del raggruppamento di imprese della Toscana centrale. Per pronunciarsi l'Ato ha tempo fino al 16 giugno.
Se entro questa data la situazione dovesse restare immutata, si aprirebbe la strada per il successivo ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte degli esclusi. «Ci auguriamo – ha sottolineato il sindaco Betti in consiglio – che l'atto prodotto da Cis porti a una conclusione positiva della vicenda». Documenti, quelli relativi all'accoglimento dell'autotutela da parte dell'Agenzia delle entrate, che Cis ha provveduto a inviare a Quadrifoglio che, a sua volta, ha inoltrato all'Ato Toscana Centro.
I nuovi sviluppi legati alla recente esclusione dalla gara del raggruppamento di cui fa parte il Cis sono stati comunicati dal sindaco di Montale rispondendo ad un'interpellanza del gruppo di opposizione Centrodestra Unito per Montale. Il Centrodestra aveva chiesto conto dei provvedimenti che il Comune di Montale e gli altri soci del Cis (i Comuni di Agliana e Quarrata) intendessero prendere in merito alla conferma o meno della fiducia al presidente del consiglio di amministrazione di Cis Srl e di Cis Spa Edoardo Franceschi, e se, in seguito all'esclusione, fosse stata valutata e quantificata una possibile richiesta danni da parte delle altre aziende del raggruppamento della Toscana centrale.
Già nelle prime ore successive alla notizia dell'esclusione dalla gara Cis, attraverso i suoi vertici, aveva fatto sapere di essere al lavoro per dimostrare in breve tempo l'insussistenza dei rilievi posti a motivo dell'esclusione.
Questo ulteriore sviluppo nella vicenda non è stato, per il momento, comunicato in via ufficiale dalle aziende che formano il Raggruppamento temporaneo di imprese della Toscana centrale.
Quel che è certo è che poter essere riammessi a una gara del valore di 270 milioni di euro all’anno per 20 anni ha, per il raggruppamento di cui fa parte il Cis, un’importanza tutt’altro che secondaria per l’attività degli anni a venire.
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