Il presidio
I cinghiali selvatici distruggono gli orti
QUARRATA. L'orto distrutto tre volte nell'ultimo anno dai cinghiali che si spingono sempre di più verso le aree abitate in cerca di cibo. E' il problema segnalato da Massimo Pallai, un residente di...
QUARRATA. L'orto distrutto tre volte nell'ultimo anno dai cinghiali che si spingono sempre di più verso le aree abitate in cerca di cibo. E' il problema segnalato da Massimo Pallai, un residente di via Covona a Quarrata. «Abito a pochi minuti dal centro – spiega - ed è già la terza volta in un anno che trovo l'orto rovinato dai cinghiali. Arrivano di notte e, dopo aver mangiato quello che trovano, lasciano sul terreno le loro impronte chiaramente visibili di giorno». Un orto e alcune vigne che, racconta Pallai, vengono coltivate per il consumo familiare. Una zona, quella in cui abita, sempre più battuta dagli animali selvatici nelle ore notturne. «Io e altri vicini che hanno gli stessi problemi – prosegue – negli ultimi tempi abbiamo fatto presente la situazione all'ufficio caccia, alla Coldiretti e al Comune. Per adesso, però, non ci sono state soluzioni. Volevo recintare i terreni, ma è troppo costoso». Una situazione, secondo quanto riferisce Massimo Pallai, difficile da fronteggiare, che rende vano ogni tentativo di coltivare le verdure per il consumo domestico. «Così – conclude – non è possibile andare avanti. Se continuano a prendere campo, diventerà impossibile fermare i cinghiali». «Attraverso i nostri uffici – fa sapere il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti – abbiamo segnalato la circostanza all'ufficio della Provincia che ha la delega per la caccia. A livello comunale non abbiamo la possibilità di fare molto. Ci sono norme provinciali e regionali che regolano questo ambito. In questi casi potrebbe essere utile recintare i terreni per fermare i cinghiali ».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google