Banca di Vignole-Montagna conferma tutto il vertice
Approvato all’unanimità il bilancio 2015, chiuso con un utile netto di 1,4 milioni L’istituto guidato da Giancarlo Gori ha avviato la fusione con la Bcc di Masiano
PISTOIA. Approvato all’unanimità il bilancio 2015 della Banca di credito coopertivo di Vignole e Montagna pistoiese, che ha riunito ieri l’assemblea dei soci nella Cattedrale dell’ex Breda, a Pistoia. I conti della Bcc si sono chiusi con un utile netto di 1,4 milioni di euro, destinato quasi interamente (1,1 milioni) a riserva legale; 250.000 euro sono stati destinati a fini di beneficenza e mutualità, 72.000 a dividendi (1%) per i soci, 44.000 a fondi mutualistici per la promozione della cooperazione. Un risultato positivo tanto più significativo in un periodo di vacche piuttosto magre per il sistema bancario.
Il patrimonio netto della banca, comprensivo del risultato di esercizio, è pari a 81,9 milioni di euro (+1,4%). Positivi gli indici di solidità patrimoniale: Cet 1 capital ratio, Tier 1 capital ratio e Total capital ratio, pari al 17,4%, sono ampiamente superiori ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza.
L'assemblea dei soci (444 votanti, deleghe comprese) all'unanimità ha quindi confermato il consiglio di amministrazione, che risulta composto dal presidente Giancarlo Gori, Franco Benesperi, Stefano Brizzi, Alberto Vasco Banci, Daniele Bertini, Sandra Bongi, Stefano Gaggini, Silvia Nesti, Stefania Pieri, Alessandro Pratesi e Alessio Zona. Il collegio sindacale, presieduto da Paolo Biancalani, è composto dai sindaci effettivi Paolo Cerboni e Paolo Sala e dai sindaci supplenti Paolo Caselli e Sara Giuntini. Durante i lavori dell'assemblea sono stati inoltre consegnati i riconoscimenti alle persone che da oltre 35 e 50 anni sono socie della Banca ed è stato presentato il nuovo consiglio direttivo del Club Giovani Soci, che per i prossimi 3 anni sarà presieduto da Simone Corrieri.
Durante i lavori assembleari, il presidente Giancarlo Gori ha illustrato i contenuti della riforma del credito cooperativo e tracciato le prospettive della banca, che ha avviato l'iter del progetto di fusione con la Bcc di Masiano, e quelle del movimento. «Nelle prossime settimane entreremo nel “terzo tempo” del Credito Cooperativo - ha detto il presidente Giancarlo Gori - Dopo la fase primitiva della totale autonomia e quella del sistema a rete, prenderà avvio la coesione integrata, introdotta dalla legge di riforma, che farà diventare il Credito Cooperativo il terzo gruppo bancario italiano, per meglio rispondere alle necessità di soci e clienti. Dovremo essere, da ora in avanti, sempre di più un “sistema” abbandonando le sterili difese campanilistiche, senza smettere di esercitare l'intermediazione creditizia come sappiamo farlo noi: al servizio di imprese e famiglie per la crescita sociale ed economica del territorio, nel rispetto della sana e prudente gestione che ci contraddistingue da sempre». Presente all'assemblea dei soci anche il direttore della Federazione toscana delle Banche di credito cooperativo Roberto Frosini.
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