Gli scarti tessili abbandonati per strada
Nella frazione di Lucciano una ventina di sacchi neri. Il fenomeno è diffuso nel Pratese, i residenti chiedono le telecamere
QUARRATA. Una trentina di sacchi pieni di ritagli di tessuto, abbandonati a ridosso del verde a Bacarello. Una zona collinare, in via Bonaccorso da Montemagno nella frazione di Lucciano a Quarrata, conosciuta e frequentata per la fonte e per la bellezza della vegetazione che invita residenti e non a camminate e attività all'aperto.
Dai primi giorni della settimana a bordo strada sono apparsi una ventina di sacchi neri che qualcuno ha pensato di smaltire proprio vicino al cartello che indica il divieto di scarico. «Si tratta di ritagli di biancheria - spiega il sindaco Marco Mazzanti - che, secondo quanto emerso dal controllo della Polizia municipale, sono riconducibili alle lavorazioni specifiche di alcune aziende».
Rifiuti come ritagli e scarti di tessuto, che, spiegano dal comando della Polizia municipale, negli ultimi tempi sono stati spesso rinvenuti in altri comuni della provincia, a Pistoia e a Prato. Sacchi che contengono scarti di lavorazioni tipiche di alcune attività, che però, prima dell'abbandono, vengono "confezionati" in modo da non rendere rintracciabile negli imballaggi elementi in grado di ricondurre il materiale con certezza all'azienda di provenienza.
La spazzatura, dopo la segnalazione al Cis, è stata rimossa da Lucciano nella serata del 26 maggio. Per chi abita nelle vicinanze resta però il problema della salvaguardia della zona, già teatro di abbandoni di rifiuti di ogni genere in passato. «Sinceramente - ricorda Nadia Bellini, residente nella zona - è la prima volta che viene abbandonata così tanta roba tutta insieme. Materiale che sicuramente non arriva da Lucciano. Come residenti chiediamo più attenzione al problema per impedire di deturpare una zona così bella».
Tra le misure invocate dai residenti, come per altri luoghi del Comune, l'installazione di dispositivi per la videosorveglianza. «Sul territorio - sottolinea il sindaco Mazzanti - abbiamo otto postazioni mobili che scattano fotografie e, dove sono state portate, abbiamo già ottenuto risultati. A Bacarello era tanto tempo che non venivano abbandonati rifiuti. Se però episodi come questi dovessero intensificarsi possiamo pensare di piazzare una postazione mobile anche in quel punto».
Nel 2015 a Quarrata sono state 54 le multe per questo tipo di violazioni, mentre, dall'inizio del 2016 fino ad oggi, per lo stesso motivo le multe sono state 20. Le violazioni sono state accertate grazie all'utilizzo delle postazioni mobili in grado di scattare le foto.
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