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Cialdi: «Il Comune ha vinto al Tar in assenza di replica»

QUARRATA. «La controparte non si è costituita in giudizio e i legali del Comune hanno potuto sostenere le loro tesi senza repliche». È il commento di Alessandro Cialdi, capogruppo di Insieme per...

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QUARRATA. «La controparte non si è costituita in giudizio e i legali del Comune hanno potuto sostenere le loro tesi senza repliche». È il commento di Alessandro Cialdi, capogruppo di Insieme per Quarrata, dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato si è pronunciato a favore del Comune di Quarrata sull'imponibilità delle aree a pianificazione differita (Apd).

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello presentato dall'amministrazione a fine 2015, impugnando la sentenza del Tar Toscana (1427/2015) che aveva accolto il ricorso presentato dalla società Edifica Srl sull'applicazione dell'aliquota Ici all'area a Apd di proprietà della società. «Ho letto la sentenza - spiega Cialdi - la società Edifica non si è costituita in giudizio e hanno potuto sentire così solamente i legali del Comune. Di fatto l'amministrazione ha vinto perché la controparte non si è presentata. Inoltre, proprio leggendo le carte, si vede che il Consiglio di Stato ha respinto il punto in cui il Comune sostiene che Edifica non aveva interesse ad andare avanti nella causa perché aveva fatto l'accertamento con adesione».

«Nonostante la sentenza - conclude Cialdi - resta il fallimento delle aree per le quali i cittadini hanno pagato Ici e Imu come se fossero edificabili e che adesso sono state abolite con il nuovo Piano strutturale». Sulla questione era stato proprio il gruppo Insieme per Quarrata a chiedere le dimissioni del sindaco Mazzanti e della sua giunta.

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