Pistoia capitale della cultura si candida per una tappa del Giro d’Italia 2017
L’anno prossimo sarà l’edizione numero 100 della “corsa rosa” e l’amministrazione vorrebbe ospitare la partenza o l’arrivo di una tappa
PISTOIA. Un 2017 pieno zeppo di eventi pronti a mettere la nostra città al centro del panorama nazionale. Sfruttando la vetrina di "Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017", a fine aprile dall'ufficio del sindaco Samuele Bertinelli è partita la lettera indirizzata a Rcs Sport per poter ospitare l'edizione numero 100 del Giro d'Italia sul territorio comunale.
Cosa significa? Che in occasione di due concomitanze molto particolari come la centesima "corsa rosa" e la nomina di "Capitale italiana della cultura" si vorrebbe portare in città un arrivo o una partenza di tappa. Un deciso passo in avanti a livello di visibilità per una città che, nel corso della storia, ha visto transitare più volte i "girini" dal centro cittadino, l'ultima due giorni fa in occasione della tappa da Campi Bisenzio a Sestola, ma che come sede di arrivo non ha una profonda tradizione: la prima volta fu nel 1928, l'ultima nel 2005 al termine di una giornata bellissima dal punto di vista dell'affluenza , con oltre 50.000 persone sulle strade, sulle rampe della salita di Sammommè ed all'arrivo in piazza San Francesco con il successo dello spagnolo Koldo Gil Perez davanti a Damiano Cunego.Impossibile, invece, pensare di ripetere quello che successe nel 1978 con la cronometro Larciano-Pistoia con l'ascesa del San Baronto nel mezzo.
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Il Giro d'Italia oramai sta diventando un evento mondiale, secondo soltanto al Tour de France a livello di ciclismo, ed è serrata la lotta per accaparrarsi le sedi di arrivo e di partenza delle varie tappe. Per l'edizione 2017, fra l'altro, sono sempre in auge anche le candidature di Montecatini Terme ed Abetone che volevano ripetere l'esperimento del 2015 che ha avuto un successo notevole. Un Giro, quello numero 100, che stando alle prime indiscrezioni dovrebbe partire dalla Sardegna per poi tornare sul continente, ma al momento le candidature toscane sono numerose (si parla anche di Firenze per celebrare una delle città che ospitò arrivi di tappa nella 1° edizione e Follonica che doveva già essere presente nel 2016). Una operazione che ha anche un costo importante: indicativamente, con Rcs ci sarebbero in ballo circa 120.000 euro per ospitare un arrivo e 40.000 per una partenza di tappa, anche se il ritorno creato a livello d'immagine e di presenze negli alberghi della zona è notevole.
L'idea di lanciare Pistoia come sede di tappa è tornata di moda proprio dopo l'arrivo ad Abetone dello scorso anno con tanto di petizioni on-line e gruppi su Facebook dedicati. Una candidatura che, poi, ha preso definitivamente quota dopo la nomina di "Pistoia Capitale Italiana della Cultura": una carica che il sindaco Samuele Bertinelli dovrà spendere al meglio.
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