Il Riesame accoglie il ricorso, Comelli torna in libertà
PISTOIA. Annullata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Paolo Maria Comelli, 35 anni, figlio di Grazia Maggini, la sinti di 51 anni agli arresti domiciliari per l’aggressione...
PISTOIA. Annullata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Paolo Maria Comelli, 35 anni, figlio di Grazia Maggini, la sinti di 51 anni agli arresti domiciliari per l’aggressione ai due fidanzatini di 16 e 14 anni alla stazione di Pistoia il 5 aprile scorso.
Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Comelli, Guido Tesi. Il 29 aprile lo stesso Tribunale aveva modificato la misura cautelare dell’arresto in carcere in arresti domiciliari per Grazia Maggini. «Il parere del Riesame - afferma l’avvocato Tesi - non è vincolante per la Procura, ma mi auguro che venga tenuto conto delle motivazioni espresse».
Secondo gli inquirenti era la Maggini che, quel pomeriggio dei 5 aprile, aveva in mano l’oggetto acuminato (probabilmente un rampino) con il quale sono stati feriti i due ragazzi, 16 anni lui e 14 anni lei. Trenta i giorni di prognosi per entrambi gli adolescenti: lui, in tarda serata, è stato operato per scongiurare lesioni ad un polmone (l’oggetto aveva perforato la pleura). «Quell’oggetto - asserisce Tesi - non è comparso sulla scena per mano dei miei assistiti».
È una vicenda complessa quella su cui stanno indagando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco. Altre due le persone al momento denunciate per lesioni: Desireè Comelli, 18 anni (figlia della Maggini) e un’amica di 17 anni. Anche sul movente sono in corso accertamenti. L’ipotesi emersa in un primo momento (che l’aggressione fosse dipesa dalla testimonianza su uno scippo resa dalla madre della ragazzina) è scivolata in secondo piano. Prende corpo l’ipotesi che alla base di tutto ci siano commenti sui social da parte dei giovani protagonisti della vicenda. (t.g.)
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