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Pistoia

appello a bertinelli

Un parcheggio al posto della stazione

Un parcheggio al posto della stazione

Il presidente della pro loco: «Se non si recupera, abbattiamola»

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PRACCHIA. La stazione Fap di Pracchia non può rimanere nelle condizioni attuali. O la si vuole recuperare e riportarla ai vecchi splendori, oppure è meglio raderla al suolo e farci un parcheggio. Il presidente della pro loco di Pracchia, Umberto Erpichini ha scritto al sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli per parlare del futuro di questa struttura. E per conoscenza ad enti, associazioni ed quanti altri in questo periodo si sono interessati al bene della stanzioncina di Pracchia (ricordiamo che esiste ancora una petizione on-line per la raccolta di firme). «L'unica a non avere un utilizzo - scrive Erpichini - nonché l'unica a serio rischio di crollo, tanto che per essa è stato coniato un neologismo: non si parla più di “stazioncina” ma piuttosto di “strazioncina” tanto è il disagio che reca il vedere un edificio abbandonato all'incuria».

Poi prosegue, rivolto a Bertinelli: «Lei è il sindaco della città italiana capitale della cultura. Un incarico da far tremare le vene e i polsi a chiunque meno preparato di lei, in un paese in cui ogni filare che delimita un campo, ogni sasso che sorregga una stalla, ogni paesaggio urbano testimonia secoli di profonda e a volte inconsapevole cultura. Mi chiedo quindi se riconosca al manufatto in questione il ruolo di testimone di una parte importante ed assai ricca della vita della montagna pistoiese e delle sue genti. Se non è così concediamole una fine dignitosa interrompendone il lebbroso sfaldarsi e spianiamola per allargare il parcheggio, essendo i parcheggi una delle cose che più stanno a cuore alle amministrazioni in tutta Italia».

Ma se il primo cittadino di Pistoia non la pensa così, allora è giunto il momento di agire. «La invito a valutare se attivarsi ed agire di conseguenza. In caso condivida l'interesse e la preoccupazione voglia urgentemente interessare il Soprintendente ai beni architettonici, paesaggistici, storici artistici per le province di Firenze, Pistoia e Prato a verificare l'interesse culturale del manufatto». In ultimo Umberto Erpichini invita il sindaco ad emettere un'ordinanza che obblighi il proprietario dell'immobile all'immediata messa in atto di opere che ne impediscano l'ulteriore degrado.

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