Fondazione, patrimonio triplicato
In 23 anni è passato da 125 a 357 milioni di euro. Il presidente uscente Paci: un grande onore, e una grande fatica
PISTOIA. Un patrimonio netto di 125 milioni di euro nel 1992, salito a 357,9 milioni di euro a fine 2015. Quasi tre volte tanto. In 23 anni di vita 5.036 progetti finanziati, per 179 milioni di euro. In ambito artistico, culturale, sociale, nell’istruzione. Una percentuale di erogazioni alle pubbliche amministrazioni del 57,8% a fronte di una media del 30% delle altre Fondazioni.
Pistoia non può, allo stato attuale, prescindere dalla Fondazione. Una potenza economica punto di riferimento di una città in crisi. Il presidente uscente, Ivano Paci, ci tiene a definirla però anche «una casa di vetro». Dove tutto è trasparente.
A pochi giorni dall’insediamento di Luca Iozzelli nella carica che per 23 anni e 11 mesi è stata da lui ricoperta, Paci spiega che «è stato un onore, un privilegio servire la comunità tramite la Fondazione Caript, Una grande responsabilità condivisa con chi mi ha aiutato. E, se mi consentite, una grande fatica». Se ne andrà dopo 24 anni, lasciando al vice Iozzelli, nominato all’unanimità dal consiglio generale. «Rispetto all’originaria aspettativa - dice Paci - la mia durata in carica è quasi imbarazzante. Mi verrebbe voglia di chiedere scusa, ma vi assicuro che non l’ho fatto apposta».
«Non è dipeso da me - aggiunge - Da un lato ci si è messo il legislatore, che con una legge restringeva notevolmente la durata e il numero degli incarichi che si potevano ricoprire nella Fondazione, mentre con un’altra azzerava il contachilometri e diceva : “Si riparte da capo”. Questa è una prima spiegazione. L’altra spiegazione, per me più motivante, è la fiducia. Chi doveva scegliere il presidente della Fondazione mi ha confermato in tutti questi anni».
La Fondazione, ricordano le slide che scorrono sullo schermo, non ha rapporti di tipo subordinato, ma di collaborazione e dialogo con le realtà del territorio. «In 24 anni mai un reclamo o una contestazione. Credo che voglia dire che i “no” sono stati ritenuti sufficientemente giustificati». E la politica? «La politica è pervasiva - dice il presidente - La Fondazione, finora, non è mai stata terreno di scontro politico per nomine o destinazione di fondi. Non la rifiutiamo, abbiamo sempre parlato con essa attraverso i suoi eletti, fossero di destra o sinistra». Resta un fatto: «La Fondazione è l’unico ente, diverso dai Comuni, che può operare con efficacia per la comunità». Paci cita uno degli ultimi progetti: “Cantieri aperti”, attraverso i quali dal 2014 al 2016 saranno destinato 9 milioni di euro agli enti locali per cantieri non finanziati.
Bocciate invece tutte le proposte del “bando idee 2015”, attraverso il quale la Fondazione invitava enti, istituzioni e cittadini a progettare, disegnare, sognare, la Pistoia del futuro. Su 89 progetti, nessuno «aveva una visione a medio-lungo termine». È uno dei crucci di Paci: avrebbe voluto amministratori capaci di proporgli idee e non solo chiedergli contributi per lavori urgenti da eseguire.
Tiziana Gori
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