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La Call&Call assume quaranta lavoratori per la commessa Enel
In previsione delle richieste di chiarimenti per il canone Rai In corso le selezioni, il contratto sarà per 3-4 mesi
PISTOIA. Il canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica porta anche posti di lavoro. A tempo determinato e part time, ma sempre di posti di lavoro si tratta. Sono quaranta i profili professionali (come addetti call center inbound) richiesti da Call&Call per la sede di Pistoia, da occupare su Enel da maggio ad agosto-settembre.
«Enel - spiega Umberto Costamagna, presidente della Call&Call - ha annunciato un picco di lavoro sulla propria commessa, legato soprattutto alla richiesta di informazioni a cui la società si aspetta di dover far fronte per il pagamento in bolletta del canone Rai». Come noto, la legge di stabilità 2016 ha modificato la normativa sul canone tv, ridotto a 100 euro e dirottato sulla fattura della fornitura di energia elettrica. Le fatture saranno inviate nel mese di luglio.
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Se da ottobre a dicembre il call center di via Galilei ha dovuto far fronte a un periodo di cassa integrazione (tra il 5 e il 10% delle ore totali) proprio per una riduzione del lavoro Enel, in primavera è la società del servizio elettrico a dare ossigeno, e qualche mese di stipendio, a 40 persone. «È uno sforzo che facciamo volentieri in un momento in cui - commenta Costamagna - si parla di 3.000 esuberi nei call center di Almaviva. Lo gestiremo - afferma - con un aumento temporaneo di personale: 40 part time per 20 ore settimanali. Da due a quattro mesi il periodo previsto, ma senza voler essere esageratamente ottimista ritengo che i mesi saranno quattro». La buona notizia è che c’è ancora possibilità d’inviare il proprio curriculum. Call&Call si è affidata all’agenzia interinale Wintime Spa, che il 12 aprile ha pubblicato l’annuncio sul portale di lavoro InfoJobs.it. Le selezioni sono iniziate ma c’è ancora tempo per provarci. Agli inizi di maggio è prevista la formazione in azienda (circa due settimane) e poi la partenza del periodo lavorativo. Il profilo richiesto è quello di addetto call center inbound, inserito con contratto di somministrazione per 20 ore settimanali. Il lavoro si svolgerà a turni, dal lunedì alla domenica dalle 7 alle 22. Sono richiesti: esperienza in call center, diploma o laurea, buone capacità dialettiche e doti comunicative, buon utilizzo dei principali strumenti informatici.
A fine 2015 Call&Call ha attivato la cassa integrazione a rotazione per compensare il calo degli ordinativi, nato prima con la cessazione della commessa Whirlpool (il colosso degli elettrodomestici ha riportato all’interno il servizio di call center inbound) e poi della commessa Enel. Il call center ha proposto esodi incentivati su base volontaria per un numero massimo di 50 lavoratori, e quelli che hanno deciso di lasciare l’azienda, a fine anno, sono stati 20. Ora, un momento di tregua.
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