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Pistoia

Ex Fap, svanito il progetto coi privati

Ex Fap, svanito il progetto coi privati

Il vicesindaco Belliti: il nostro impegno per risolvere il problema della stazione entro il 2017

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PRACCHIA. Un incontro tra il vicesindaco di Pistoia e l’architetto Roberto Prioreschi per mettere ancora una volta all’attenzione alcuni gravi problemi che incombono sul patrimonio storico e culturale della montagna.

In particolare è stata sottoposta al vicesindaco, Daniela Belliti, la situazione della ex stazione Fap di Pracchia, che si trova in un accentuato stato di degrado, tanto da esigere urgenti interventi per evitarne il crollo nel giro di un tempo breve. Già un incontro simile era avvenuto nell’agosto 2015 con il sindaco di Pistoia, Bertinelli, ma da allora le cose sono andate molto peggiorando. Da qui la necessità di mettere urgenza ai responsabili pubblici perché non accada il peggio. Per dimostrare lo stato delle cose Prioreschi ha portato al vicesindaco una serie di fotografie attestanti la situazione attuale della ex stazione. Nell’incontro di agosto il sindaco Bertinelli si era dichiarato interessato a intervenire sulla struttura e aveva aggiunto che avrebbe valutato anche la possibilità di emettere un'ordinanza nei confronti della proprietà, perché l’amministrazione non è proprietaria dell’immobile.

Inoltre si era detto «favorevole a investire perché quell'immobile potrebbe diventare uno spazio di rilievo nel panorama della montagna». Aveva poi aggiunto che sarebbe stato anche favorevole all'intervento di privati sulla base di un progetto di recupero mirato.

Il vicesindaco ha fatto sapere che il progetto con i privati è sfumato, ma che «il Comune è impegnato, con le Ferrovie dello Stato, non solo per la valorizzazione dei tratti ferroviari che interessano la città di Pistoia, ma anche per il recupero e la valorizzazione della ex stazione Fap di Pracchia, di cui Ferrovie sono proprietarie, ragione per la quale il Comune non può direttamente intervenire. Ancora in modo più particolare ora –ha sottolineato Belliti-, che siamo in vista del 2017, anno in cui Pistoia è stata dichiarata Capitale della cultura, è necessario cercare di risolvere il problema».

Prioreschi ha prospettato che una possibile soluzione all’utilizzo della gloriosa ex stazione, una volta recuperato l’immobile, potrebbe ottenersi attivando una collaborazione con la scuola dei geometri di Pistoia, facendo fare agli studenti dell’ultimo anno tesine di recupero di parti importanti e storiche di cui la montagna è ricca, a partire dalle opere della ferrovia Porrettana. Dalle tesi si potrebbero ricavare disegni e plastici da porre nella ex stazione Fap per diventare elementi di attrazione turistica.

Sauro Romagnani

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