Il presidio
«Chiudiamo il campo di Sant’Agostino»
Manifestazione della Lega Nord in via Salvatorelli. I nomadi: nessuno di noi coinvolto nell’aggressione
PISTOIA. Da una parte la Lega Nord, con il capogruppo in consiglio regionale Manuel Vescovi che parla «dell’assoluta necessità della chiusura dei campi nomadi».
A distanza di cento metri le sette famiglie di etnia sinti dell’insediamento di via Salvatorelli, che ribattono: «Siamo italiani, viviamo in Italia da cento anni. Lavoriamo e i nostri figli frequentano le scuole pubbliche. Si vuole chiudere il campo? Bene, ci sia data la possibilità di avere una casa come tutti».
Una ventina di simpatizzanti della Lega Nord, insieme allo stesso Vescovi e al segretario provinciale Massimo Bartolomeo, hanno manifestato ieri pomeriggio nelle vicinanze dell’insediamento sinti di via Salvatorelli. La “molla” che ha fatto scattare la decisione di esprimere un dissenso aperto contro il campo nomadi è stata l’aggressione subìta dieci giorni fa da due adolescenti alla stazione di Pistoia. Aggressione per la quale è stata arrestata due giorni fa Grazia Maggini, 51 anni, vedova di un giostraio sinti, e denunciate quattro persone, tra cui due figli della Maggini. Il figlio vive nelle vicinanze del campo di via Salvatorelli.
«L'inaudita violenza perpetrata nei confronti di questi incolpevoli giovani - afferma Vescovi - deve fare riflettere con molta attenzione sulla funzione di questi luoghi. Per sensibilizzare l'opinione pubblica pistoiese -prosegue Vescovi-abbiamo deciso d'attivarci sul territorio, allestendo un punto d'incontro riservato a tutti quei cittadini che, al pari di noi, ritengono necessario chiudere quello spazio. Non possiamo permettere che si ripetano episodi così odiosi e gravi che mettono a repentaglio la vita dei nostri concittadini».
«Nessuna delle persone coinvolte nel fatto - ribattono alcuni sinti - viveva qui. Per uno che sbaglia devono essere colpiti tutti? Noi cerchiamo di mantenere le nostre famiglie lavorando onestamente. Con lavori magari saltuari, ma senza far male. I nostri figli in questi giorni hanno avuto problemi a scuola. I compagni di classe li additavano, perché questo?». (t.g.)
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