Italia
Lotta ai fitofarmaci, il Wwf applaude la Cia
«Bene l’invito a usarli ad almeno 30 metri da luoghi frequentati. Ma Provincia e Comune che fanno?»
PISTOIA. “I fitofarmaci non sono acqua fresca”. É quanto sottolinea una nota del Wwf di Pistoia, che apprezza l’invito della Confederazione italiana agricoltori, rivolto ai propri iscritti, di “mantenere una distanza di 30 metri da luoghi frequentati dalla popolazione, nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari”.
Misura da apprezzare, come detto, anche se ritenuta insufficiente. Ma il Wwf mette soprattutto in risalto che mentre la Cia si dimostra sensibile, la politica non fa lo stesso e si rivela “sempre più lontana dai cittadini, quasi assente”.
Primo esempio, il decreto del presidente della Provincia del 16 marzo scorso con cui si avvia il procedimento di revisione del Piano territoriale di coordinamento (Ptc) che tra l’altro “dovrà valutare insieme ai rappresentanti dei Comuni della nostra Provincia, anche se esistono i presupposti per l'espansione delle aree vocate a vivaio”. Tutto ciò mentre di atti, misure ed azioni che la Regione doveva porre in essere per promuovere difesa integrata, utilizzo di mezzi biologici e ricorso a prodotti fitosanitari a basso rischio.
Secondo esempio. “I vertici della Cia hanno anticipato un atto che avrebbe potuto emanare la nostra amministrazione comunale con apposita delibera o modificando il Regolamento di igiene”. Il Wwf invita quindi il sindaco Bertinelli a convocare sul tema l'Osservatorio del vivaismo.
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