Il Tirreno

Pistoia

I più ricchi a Pistoia, i più poveri ad Abetone

La mappa dei redditi medi comune per comune in base alle dichiarazioni Irpef inviate nel 2014

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PISTOIA. Sono ben sette i capoluoghi di provincia toscani che possono vantare un reddito pro capite superiore a quello di Pistoia. Nella classifica che emerge dalla pubblicazione dei dati sulle dichiarazioni dei redditi del 2014 (a disposizione da alcuni giorni sul sito web del Dipartimento delle finanze) Pistoia, con 19.621 euro, è infatti ottava su 11 (Massa e Carrara sono considerate separatamente) con un valore Irpef medio di 19.621 euro.

Molto al di sopra si trova Siena, con 24.393 euro, primo capoluogo di provincia e quarto Comune toscano in assoluto per valore delle dichiarazioni Irpef dei propri cittadini.

Segue Firenze, con 23.624 euro, seguita ad una incollatura da Pisa, con 23.458. Più giù in classifica compare Lucca con 21.452 euro. Ma anche Livorno, Carrara ed Arezzo possono vantare dichiarazioni Irpef più ricche di quella di Pistoia.

In fondo alla classifica delle città capoluogo ci sono invece Grosseto, Prato e Massa, quest’ultima con 18.221 euro.

Difficile prendere questi valori come segnali tout-court di decadenza economica, certo però che vedere Pistoia piazzata nella parte inferiore della classifica dei capoluoghi di provincia del Granducato non fa una grande impressione.

Il dato Irpef non particolarmente brillante è comunque sufficiente a conferire al capoluogo il primato tra i comuni del territorio provinciale, come si può vedere dalla tabella pubblicata qui a fianco. Dopo Pistoia, distaccato di ben mille euro di reddito medio, si piazza Montecatini, con 18.433 euro di reddito imponibile medio 2014. Segue un altro centro valdinievolino, Uzzano, quindi Serravalle e Montale.

Pescia si piazza al sesto posto con 17.920 euro; alcuni posti più in giù si trova un altro centro importante della provincia, come Agliana. Quarrata, seconda per numero di abitanti, è soltanto quindicesima su 22 come valore del reddito imponibile: e qui, forse, la crisi del mobile potrebbe spiegare molte cose.

Come non è certamente una sorpresa trovare negli ultimi sei posti della graduatoria ben quattro comuni della montagna pistoiese: nell’ordine, si va da Sambuca (16.266 euro) all’Abetone, ultimo con 13.740 euro, passando per Pieglio e Cutigliano.

Trovare la principale stazione sciistica dell’Appennino a un livello Irpef così basso si spiega probabilmente con il fatto che i flussi di reddito generati dall’attività turistica non necessariamente sono legati al territorio montano. Anche se la questione, ovviamente, meriterebbe un approfondimento maggiore.

(f.cl.)

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