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Pistoia

Pistoia, Confcommercio all’attacco sui dehors

Tavolini esterni in piazza della Sala
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Tavolini esterni in piazza della Sala

Raffica di critiche alla bozza del nuovo regolamento comunale per l’occupazione del suolo pubblico in piazza della Sala e dintorni

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PISTOIA. È ancora muro contro muro fra Fipe-Confcommercio e Comune di Pistoia sulle concessioni di suolo pubblico e utilizzo dei dehors. La Federazione italiana pubblici esercizi ha, infatti, presentato le proprie osservazioni alla bozza di regolamento, attualmente in discussione in sede di quinta commissione consiliare al commercio, smontando gran parte degli articoli. Diverse le criticità riscontrate nel nuovo documento.

Su tutte, la questione della revoca delle concessioni, considerata inammissibile dopo la quarta sanzione. Così come le norme sulla sospensione della concessione, sempre legate al numero delle sanzioni e non alla loro gravità.

"È necessario distinguere tra tipologie di sanzioni, perché non tutte possono avere lo stesso peso sull'eventuale sospensione o revoca" commenta Marco Baldasseroni, di Confcommercio.

Ma sotto accusa finisce anche la scelta di inserire nel nuovo regolamento i principi presenti all'interno del Codice di autoregolamentazione - elaborato dagli stessi esercenti del centro storico, e limitato soltanto a loro - che, invece, ora andrebbe a pesare anche su tutti gli altri commercianti del territorio comunale, appesantendo ulteriormente gli adempimenti a loro carico.

Fipe contesta poi il divieto di collocare i dehors in via dei Fabbri, nel tratto tra la Sala e via Castel Cellesi, dove a quattro locali sono stati già concessi, ma - regolamento nuovo alla mano - verrebbero revocati per questioni legate al passaggio dei mezzi di soccorso.

Contestati anche gli eccessivi vincoli stabiliti per la tipologia di arredi ammessi per i dehors - come ombrelloni ignifughi, tavoli e sedie dello stesso tipo per tutti gli esercenti - così come il divieto dei funghi riscaldanti.

Rimostranze anche sulla scelta di limitare, in caso di domande concorrenti, la concessione di suolo pubblico in base al 75% della superficie interna del locale, penalizzando così i locali più piccoli.

Infine la questione rifiuti e l'impossibilità di portare all'interno dei locali i contenitori per la raccolta differenziata - oggi posti all'esterno dei locali - per motivi di spazio, igiene e cattivi odori.

L'unico punto di accordo è sul posizionamento in terra di chiodi topografici che delimitino gli spazi concessi, così da evitare l'occupazione di suolo non autorizzata.

"L'auspicio - commenta Marco Leporatti, di Confcommercio - è che le osservazioni presentate vengano prese in considerazione e possano contribuire a modificare la bozza del nuovo regolamento. Se così non fosse, ci saranno grosse ripercussioni".

Non si placa quindi la scia di polemiche sull'"affaire dehors", scoppiato a ridosso del Natale 2015, dopo che 23 esercenti su 48 del comparto Sala si erano visti negare il rinnovo delle concessioni di suolo pubblico per il 2016 da parte dell'ufficio tecnico Sviluppo economico del Comune, a regolamento invariato.

"Quello che chiediamo - ribadisce Moreno Ianda, presidente provinciale Fipe - è l'uso del buonsenso da parte dell'amministrazione. La Sala oggi è quella che è grazie al lavoro dei suoi commercianti, e, alle porte dell'anno da Capitale della cultura, Pistoia deve garantire la massima ricettività. I locali non possono essere penalizzati".

Valentina Vettori

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