Italia
Cittadella della solidarietà a maggio le prime famiglie
Terminati i 52 appartamenti alla Misericordia, circa 100 le richieste in graduatoria Al taglio del nastro, Paci (Fondazione Caripit) ricorda l’idea lanciata da Aligi Bruni
PISTOIA. Era il 2007 quando Aligi Bruni, presidente della Misericordia, bussò alla porta della Fondazione Cassa di risparmio, guidata da Ivano Paci, per sottoporgli il progetto di un progetto del tutto innovativo per Pistoia: una cinquantina di alloggi da riservare a giovani coppie e a persone con oltre 65 anni, da realizzare accanto alla sede della Misericordia alla Vergine. Un piccolo quartiere che doveva nascere con la sua farmacia, il suo centro fisioterapico, i servizi dell’Arciconfraternita a portata di mano, come l’assistenza domiciliare, la spesa a casa, la presenza di infermieri e medici. Quello che oggi si chiama, all’inglese, “social housing”.
Allora deve essere sembrato un sogno quasi impossibile, ma ieri mattina la “Cittadella della solidarietà” è stata inaugurata ufficialmente, al termine di una cerimonia alla quale erano presenti tutte le autorità cittadine. I lavori per realizzarla erano iniziati nel 2013. La Misericordia ci ha messo terreno e risorse, il più dei fondi è arrivato da Fondazione Caripit (5 milioni) e Regione (1,7 milioni).
Ivano Paci, presidente ormai uscente della Fondazione, è intervenuto insieme alle altre autorità, mentre Aligi Bruni, scomparso nel dicembre 2013, è stato più volte evocato. Per primo, ovviamente, dall’attuale presidente dell’Arciconfraternita, Sergio Fedi, che ha scorso un lungo elenco di ringraziamenti (dalla Regione al Comune, dai progettisti alla ditta realizzatrice, la Giusti per l’edilizia, fino ai vicini che hanno sopportato con pazienza il cantiere).
Ivano Paci ha rievocato il primo incontro con Bruni, la ricerca comune di una soluzione per un progetto che si presentava troppo grande per un finanziamento a fondo perduto e la soluzione, poi trovata, quella di un acquisto parziale degli appartamenti da parte della Fondazione stessa, grazie ad un investimento di 5 milioni. In futuro – ha ricordato Paci – altri interventi di social housing saranno realizzati in Valdinievole (uno da 18 alloggi a Monsummano è quasi finito) e anche a Pistoia.
Il sindaco Samuele Bertinelli ha indicato nella Cittadella «un segno autentico di futuro, una traiettoria importante non solo per la nostra città», che arricchisce la zona della Vergine di un intervento prezioso e gradevole.
L’assessore regionale Federica Fratoni si è unita alle valutazioni positive sulla realizzazione, che fa di Pistoia una «capitale della cultura della solidarietà». Dopo gli interventi di Alberto Forzinuovi, presidente regionale delle Misericordie e del progettista architetto Alessio Alessi, i numerosi presenti hanno potuto visitare di persona alcuni appartamenti della Cittadella.
In totale, come detto, sono 52 gli alloggi. Per occuparli, le domande presentate sono state un centinaio, alle tre graduatorie aperte da Misericordia, Fondazione e Comune, destinate a fondersi in una sola. Quando questa sarà definitiva - si parla di maggio - le prime famiglie potranno iniziare a popolare la Cittadella .
Ad attenderle, come detto, ci saranno diverse attività commerciali al piano terreno, dal bar allo sportello bancario, dalla farmacia alla sede di un patronato, ad ambulatori per medici di famiglia. La vicinanza della Misericordia potrà poi garantire, a chi lo vorrà, molti servizi socio-sanitari, dall’assistenza domiciliare alla semplice spesa a casa. Un insieme di servizi “sotto casa” che sarà particolarmente utile soprattutto a persone anziane. Di affitto pagheranno canoni calmierati, come prevede la legge regionale: in media 330 euro al mese.
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