Il Tirreno

Pistoia

Arrestato dopo aver dato fuoco all'autobus scelto come ricovero

La stazione Copit di San Marcello col deposito degli autobus
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La stazione Copit di San Marcello col deposito degli autobus

Movimentato episodio a San Marcello: l'uomo, 35 anni, ha ingaggiato una collutazione coi carabinieri e col medico del 118

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SAN MARCELLO. Appicca il fuoco ad un autobus e dopo una concitata collutazione con i carabinieri, viene arrestato. L'episodio è avvenuto nelle prime ore della mattinata di oggi, sabato 26. I militari della Radiomobile di San Marcello sono intervenuti nel deposito degli autobus del Copit in via Statale Abetone, dove era stato segnalato un principio di incendio all’interno di uno dei mezzi parcheggiati per la notte. Si è poi scoperto che l’autore del gesto è un uomo di 35 anni, di nazionalità marocchina, già raggiunto da un provvedimento del questore di Pistoia di abbandono del territorio nazionale. Provvedimento non ottemperato. L'uomo ha trascorso la notte nell'autobus di linea, forzando una delle portiere.

Per riscaldarsi ha appiccato il fuoco a materiale di scarto reperito sul posto e il piccolo incendio che è scaturito, fortunatamente autoestintosi, ha comunque danneggiato vari sedili, parte della tappezzeria e della pavimentazione del mezzo. Al momento dell’intevento dei carabinieri e di un equipaggio del 118 con un medico, l’uomo ha dato in escandescenze rifiutandosi di uscire dall’autobus, nel quale erano ancora presenti le esalazioni provocate dalle fiamme. Ha quindi aggredito i militari e il medico coi quali ha ingaggiato una breve colluttazione prima di essere definitivamente bloccato.

Prima di essere condotto nel carcere di Pistoia con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblici ufficiali e danneggiamento aggravato di mezzo di trasporto pubblico, è stato visitato al pronto soccorso dell'ospedale di San Marcello per una lieve intossicazione da fumi. Anche i militari coinvolti sono dovuti ricorrere alle cure della stessa struttura ospedaliera per il medesimo motivo e per alcune contusioni ed abrasioni riportarte nelle concitate fasi dell’arresto. I danni al mezzo non sono stati ancora quanticati.

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