Il Tirreno

Pistoia

“Funghi” fuori uso, la multa arriva lo stesso

Sala, la protesta dei titolari della Degna Tana: «Non è un fatto di soldi, ci sentiamo presi di mira»

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PISTOIA. Una multa di 173,27 euro al locale La Degna Tana di piazza della Sala per la presenza di due funghi riscaldanti spenti, privi di bombole, legati con una catena e posti all’esterno del locale, in attesa di essere ritirati dalla ditta Belgas che li aveva installati in comodato d'uso.

È quello che si sono visti recapitare Alessio Bacci e Francesco Becagli, titolari del locale, il 22 marzo. Il motivo della sanzione è che i funghi in questione, seppur inutilizzati, non erano indicati tra gli arredi esterni della concessione temporanea di suolo pubblico in possesso dei titolari del locale.

Il verbale della multa è arrivato dopo un controllo della polizia municipale nella serata del 17 febbraio scorso, quando due agenti hanno effettuato sopralluoghi in diversi locali del comparto Sala per verificare le concessioni di suolo pubblico.

«Sono stato chiamato all’esterno del locale dai vigili per la verifica – spiega Alessio Bacci – e ho chiesto che nel verbale venisse scritto che i funghi erano inutilizzati da diverso tempo, privi di bombole e che la mattina successiva, come già previsto, sarebbero stati ritirati da Belgas».

Il locale, infatti, è uno dei pochi del centro con grande spazio all’interno – oltre cento posti – e che in inverno non utilizza il dehor e nemmeno i funghi.

«La vigilessa ha verificato tutto – prosegue Bacci – ha trascritto la mia dichiarazione e mi ha assicurato che era tutto a posto». Dopo un mese, invece, è arrivata la multa. «Non è una questione di soldi, è che ci sentiamo presi di mira» lamenta il ristoratore, spiegando poi che - dopo il mancato rinnovo nel dicembre 2015 della concessione di suolo pubblico dagli uffici comunali - si sono visti respingere varie richieste di concessioni annuali 2016, perché il locale vorrebbe estendere il dehor anche a via della Nave. Un vicolo che in tarda serata si trasforma in orinatoio e luogo di ritrovo di persone che finiscono per fare danni.

«Se potessimo mettere dei tavolini in quella via – spiega – siamo sicuri che diminuirebbe anche il degrado. Ma gli uffici respingono la richiesta per motivi di sicurezza. La via è considerata accesso per i soccorsi, ma nessuna ambulanza ci può passare. L’imbocco è di 2,60 metri».

Infine, la notizia che i locali del comparto Sala, entro l'estate, si muniranno di un defibrillatore e che il loro personale seguirà appositi corsi di formazione per il primo soccorso. «Stiamo facendo tanto per questa zona del centro. Non capisco perché il Comune ci dia sempre contro».

Valentina Vettori

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