Il Comune va a caccia di tre milioni per il bilancio 2016
I soldi per far quadrare i conti arriveranno da alienazioni personale e bolletta energetica. A giorni le cifre ufficiali
PISTOIA. Tra pochi giorni il dossier del bilancio preventivo 2016 inizierà il suo cammino nella commissione 1 del consiglio comunale. Massimo riserbo sulle cifre del principale documento contabile dell’amministrazione, che comunque non sarà un bilancio facile. Tre anni di amministrazione Bertinelli hanno prodotto un taglio nelle spese che Palazzo di Giano quantifica in 9 milioni, ma i trasferimenti da Roma sono diminuiti anche di più. C’è quindi ancora da fare i conti con uno squilibrio di partenza tra entrate e uscite, reso più complicato da affrontare dalla proibizione di usare la “droga” degli oneri di urbanizzazione dirottati sulle partite correnti invece che – come dovrebbe accadere – per finanziare investimenti. Si aggiunga che anche l’ammontare delle multe è in netto calo rispetto agli ann
L’unico dato trapelato, in attesa della presentazione ufficiale delle cifre, è l’entità della manovra di riequilibrio che dovrebbe costituire il nerbo delle scelte politiche del bilancio preventivo 2016. Si tratta di tre milioni di euro, pari allo sbilancio strutturale tra entrate e spese dell’amministrazione. L’amministrazione li avrebbe recuperati con una manovra su tre fonti: un’accelerazione sulla vendita di immobili inutilizzati; ulteriori misure in materia di personale; infine un robusto taglio alla bolletta elettrica per l’illuminazione pubblica.
Sulle alienazioni il Comune conta di recuperare almeno un milione. Puntando non tanto sui grandi edifici, già da tempo e inutilmente sul mercato (vedi le ex Leopoldine e villa Benti), quanto sui numerosi appartamenti e terreni che Palazzo di Giano continua ad avere nel proprio patrimonio. Poi ci sono un paio di grosse partite che il Comune non ha ancora riscosso per l’allungarsi dei tempi, ma che sono già nero su bianco: si tratta della cessione di ampie fette degli attuali Cantieri comunali a Publiacqua e Publiambiente, per un valore di 2,5 milioni, e della vendita delle azioni della Centrale del latte. In tutto il sindaco Bertinelli conta di ricavare 10 milioni in due anni dalle alienazioni.
Sul personale ci sarà una manovra piuttosto leggera, visti i magini già ristretti. Resta il capitolo energia, una bolletta che ogni anno obbliga il Comune a pagare 2,2 milioni. Qui l’arma segreta dovrebbe essere la gara per la gestione dei diecimila lampioni al di fuori del centro. Affidandoli a un privato, il Comune è convinto di poter risparmiare , in quanto un soggetto privato potrebbe comprare energia elettrica in modo più agile di un Comune, approfittando dei movimenti del mercato. Inoltre i lampioni potranno essere utilizzati come supporti da noleggiare per servizi a rete.
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