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Ancora i ladri all’asilo Le maestre: una piaga
Un’altra effrazione al nido Pinco Pallino dopo gli atti vandalici di Natale «Questa situazione è devastante, la sera abbiamo paura ad uscire»
QUARRATA. «Questa situazione è devastante. La sera facciamo fatica a chiuderci dietro la porta e tornare a casa per paura che qualcuno possa violare ancora il nostro asilo». Letizia Di Santo e Marcella Spadini, alla guida del nido privato Pinco Pallino di Quarrata, sono costrette ancora una volta a fare i conti con l'ormai dilagante piaga dei furti negli asili. Tra giovedì e venerdì notte i ladri hanno messo a soqquadro e svaligiato il loro nido, in via della Repubblica.
Il 17 dicembre scorso le due educatrici avevano dovuto affrontare la distruzione del piccolo villaggio di Babbo Natale per mano di vandali senza scrupoli, che tagliarono peluche e pupazzi con un coltello e rubarono le luminarie acquistate a suon di sacrifici. Stavolta i ladri sono riusciti a entrare all'interno dell'edificio. Hanno forzato la porta d'ingresso e messo sottosopra l'ufficio della Di Santo e della Spadini. «La stanza - raccontano dal nido - era devastata. Cercavano soldi». Alla fine sono usciti con un Ipad e alcune macchine fotografiche come bottino. In sostanza, tutto quello che c'era da rubare. «Quando ho iniziato io, dieci anni fa, sarebbe stato impensabile mettere l'allarme in un asilo - dice Letizia, trent'anni - Oggi invece, siamo praticamente costrette a installare un sistema di protezione. La paura c'è ed è tanta. Vorremmo poter tornare a casa tranquille la sera. Ma ormai non è più possibile».
A pesare sullo stato d'animo di chi ha investito tutto in un progetto educativo di qualità, ci sono anche i danni materiali. «I soldi che dovremo spendere per rimettere a posto la porta d'ingresso, avremmo preferito usarli per comprare dei giochi ai nostri bambini». «Investire tutto in questo nostro progetto, che ci riempie ogni giorno di gioia, e poi vedere distrutti tanti sacrifici e tanto impegno per gente senza rispetto, fa davvero rabbia. Ma - mette in chiaro l'educatrice - le "socie" sono dure e non si arrendono. Solo i nostri bambini ci ripagano in queste giornate difficili e noi non molliamo». Anche perché le titolari del Pinco Pallino possono contare sulle famiglie dei piccoli iscritti al nido, che da qualche anno ha raddoppiato l'offerta, aprendo anche in via Cino. «Già da stamani (ieri, ndr) i genitori si sono messi a disposizione per darci una mano» spiega la Di Santo. Era successo anche nel periodo natalizio, quando grazie al contributo delle famiglie e dei commercianti quarratini, il piccolo villaggio di Babbo Natale risorse dalle ceneri dopo che era stato raso al suolo da una manciata di vigliacchi.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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