Il Tirreno

Pistoia

Sequestrati soldi, auto e case ai soci di un'azienda

Sequestrati soldi, auto e case ai soci di un'azienda

Operazione della Guardia di Finanza di Pistoia nei confronti dei legali amministratori di una ditta di Quarrata che ha percepito fondi per la cassa integrazione pur non avendo alcuno stato di crisi

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La guardia di finanza di Pistoia ha eseguito, nel comune di Quarrata, un decreto di sequestro, emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia, Alessandro Buzzegoli, su richiesta del pubblico ministero Luigi Boccia della Procura della Repubblica. I finanzieri della compagnia di Pistoia hanno sequestrato oltre 84.000 euro depositati nei conti correnti, sei autovetture di varia cilindrata e tre abitazioni riconducibili ai legali rappresentanti e soci di un’azienda di produzione e commercializzazione di telai in legno per divani che aveva illecitamente percepito oltre 176.000 euro di cassa integrazione guadagni straordinaria.

Il sequestro costituisce l’epilogo di un’attività - avviata dai militari per il contrasto del lavoro sommerso in sinergia con la direzione provinciale del lavoro di Pistoia e poi confluita nell’alveo penale - che ha consentito di far emergere lo sfruttamento di operai “formalmente” in cassa integrazione per via di una crisi aziendale. I finanzieri, invece, hanno accertato che la ditta aveva falsamente attestato lo stato di crisi per accedere ai benefici dell’ammortizzatore sociale simulando anche la riduzione degli orari di lavoro dei propri operai. Infatti nel corso delle indagini è emerso che i lavoratori hanno continuato a svolgere le mansioni a tempo pieno ma una parte della loro retribuzione era corrisposta attraverso il contributo della cassa integrazione non spettante e che non vi era stato l’abbattimento della produzione a fronte dello stato di difficoltà aziendale dichiarato.

Per acquisire gli elementi di prova, le fiamme gialle hanno “incrociato” i dati derivanti dall’analisi della documentazione fiscale ed extra-contabile (buoni lavorazione, ordini,…) e dalla localizzazione della posizione dei cellulari che ha permesso di rilevare l’effettiva opera prestata dai lavoratori nei “periodi” coperti dalla cassa integrazione e la loro presenza in azienda in orari inconciliabili con il part-time.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web