Il Tirreno

Pistoia

Giostra dell’Orso, scontro in consiglio aspettando l’esito del referendum

di Fabio Calamati
Giostra dell’Orso, scontro in consiglio aspettando l’esito del referendum

Alle 13 termina la consultazione on line sul futuro della manifestazione Già presentata una mozione: il Comune si adegui al risultato del voto popolare

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PISTOIA. Allora, il risultato della consultazione popolare sul futuro della Giostra dell’Orso è vincolante o no? I pistoiesi, che potranno votare ancora fino alle 13 di oggi, giovedì 3 marzo (sul sito http://open.toscana.it/web/giostraorsopistoia, raggiungibile anche tramite la homepage del Comune di Pistoia), detteranno legge sulla sopravvivenza o meno della manifestazione, oppure – come era sempre stato detto sinora – il consiglio comunale avrà l’ultima parola?

La domanda, con annessa polemica, è riesplosa lunedì pomeriggio in consiglio comunale, quando è stata data notizia della presentazione di una mozione, firmata dai presidenti delle commissioni ambiente e istruzione (Billero, di Fds e Giovannelli, del Pd), in cui si invita l’amministrazione “a far proprio il risultato della consultazione”. Così, a scatola chiusa, senza conoscere il risultato e senza sapere quanti pistoiesi dei 76.000 aventi diritto hanno realmente votato in questi giorni. Oltretutto la mozione sarà discussa giovedì stesso, in una riunione straordinaria delle due commissioni, a pochissime ore dalla proclamazione del risultato.

Ad introdurre l’argomento è stato Capecchi (Pistoia Domani) che si è detto perplesso per il contenuto della mozione, che finisce con il trasformare il referendum sulla Giostra da consultivo in deliberativo. «Sospetto - è ha malziosamente aggiunto Capecchi – che qualcuno sappia già come va a finire». Sospetti anche da Sabella (Forza Italia), mentre anche Giorgi (5 Stelle), Tomasi (Pistoia Domani), Lattari (Pistoia spirito libero) e Bartolomei (Pistoia futura) hanno respinto il contenuto della mozione riaffermando la sovranità del consiglio comunale sulla sorte futura della Giostra. Ricordiamo che la manifestazione è stata interrotta nel 2014, al termine dell’edizione di quell’anno che vide la morte di due cavalli per i gravi incidenti riportati. La consultazione che termina oggi (i risultati si conosceranno subito) chiede ai pistoiesi se fermare definitivamente la Giostra o farla riprendere con regole molto diverse da quella pre-2014, anche se sempre con la presenza di cavalli.

Il sindaco Bertinelli è intervenuto per ribadire la correttezza e la perfetta regolarità della consultazione. Sulla titolarità della decisione ha ovviamente ribadito che il consiglio è sovrano ma ha aggiunto che l’esito del voto dei pistoiesi certo non si può ignorare. Giovannelli ha ulteriormente spiegato di ritenere il risultato della consultazione vincolante dal punto di vista politico, non giuridico, visto che è stata data la possibilità di esprimersi ad un gran numero di cittadini.

Dibattito arroventato, comunque, a poche ore dalla chiusura della votazione. Il che dimostra come, almeno nel consiglio comunale, il tema “Giostra” sia di quelli che scaldano animi e coscienze.

La mozione dei presidenti è comunque rimasta all’ordine del giorno della commissione di giovedì 3 marzo. Ma Pistoia Domani ha presentato altre due mozioni “speculari”, una per il no alla Giostra e una per il sì. In questo modo, come ha spiegato Tomasi, ogni consigliere comunale potrà votare liberamente.

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