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La Fortezza è tornata a splendere in attesa del progetto di recupero

di Valentina Vettori
La Fortezza è tornata a splendere in attesa del progetto di recupero

Erba tagliata, alberi potati e mura rese nuovamente accessibili ai visitatori dopo mesi di chiusura Roberto Barontini: l’anno di Pistoia Capitale della cultura potrebbe essere finalmente quello buono

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PISTOIA. Un colpo d’occhio di straordinaria imponenza. È così che accoglie i suoi visitatori la Fortezza Santa Barbara, il grande bastione mediceo che sorge in prossimità di piazza della Resistenza. Le immagini di degrado e abbandono della scorsa estate, testimoniate da un articolo del Tirreno lo scorso settembre, sono solo un brutto ricordo. L’erba è perfettamente tagliata e gli alberi, colpiti dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015, sono stati potati e rimessi in sicurezza. Il percorso sulle mura è tornato percorribile e gli scorci ammirabili lungo il perimetro del bastione regalano una vista suggestiva sull’interno della Fortezza e sull’intera città.

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Sono in corso anche lavori di manutenzione sulle mura interne, il che fa ben sperare per il tanto atteso progetto di recupero di uno dei beni più preziosi della città, anche in vista del 2017, anno di Pistoia Capitale della cultura.

La Fortezza è stata chiusa dal marzo all’agosto 2015, proprio a causa dei danni del forte vento. Ma da settembre è tornata visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 8,30 alle 13,30. Dal primo gennaio 2016, così come previsto dalla riforma Madia, la Fortezza Santa Barbara è entrata all’interno del circuito dei Musei del Polo Museale Regionale della Toscana, il cui direttore e referente tecnico per Pistoia è l’architetto Stefano Veloci.

Mentre la proprietà è ancora dello Stato e la sua gestione in mano alla Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze, Pistoia e Prato, che si occupa di garantirne aperture e manutenzione. Una cinquantina le visite giornaliere alla Fortezza - spiega la custode - e sono in molti a lasciare un pensiero scritto sul registro delle visite. Tanti anche i pistoiesi affezionati che percorrono le sue mura facendo jogging o footing, approfittando così di salite e scalini.

«È un bene che si stia procedendo al recupero della Fortezza» commenta Roberto Barontini, presidente dell'Istituto storico della Resistenza che, proprio nell'ottica di un rilancio culturale del bastione aveva avanzato l'idea di istituirvi un museo del Risorgimento e della Resistenza. «Ho scritto al sindaco Bertinelli - prosegue Barontini - e sono in attesa di un suo riscontro, ma sono fiducioso che la strada intrapresa per la valorizzazione della Fortezza sia quella giusta, anche in vista dell'anno di Pistoia Capitale della cultura. Per tale progetto c’è sempre stata inoltre la disponibilità di finanziamento da parte della Fondazione Caripit».

Ancora fermo, però, l'iter di acquisizione della Fortezza da parte del Comune di Pistoia che, in caso positivo, avrebbe più libertà nel gestirne la valorizzazione. Il percorso, avviato nel 2006, è ancora fermo, ma un'accelerazione degli ultimi mesi potrebbe far ben sperare.

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