Una stella cadente la misteriosa scia di fuoco
E' stata vista in mezza Toscana, ne parla l'astrofilo pistoiese Paolo Bacci
SAN MARCELLO. Dalla provincia di Pistoia a quella di Pisa, fino a Livorno. E poi, su verso nord fino a La Spezia. È ampia l’area dove mercoledì 17 pomeriggio attorno alle 18,20 è stata avvistata una luce misteriosa che si muoveva rapidamente in cielo e che ha lasciato dietro di sé una lunga scia a zig zag. Tanti sono rimasti a bocca aperta, i più pronti hanno fotografato e pubblicato sul web le immagini dello straordinario fenomeno, chiedendosi cosa fosse quello spettacolo luminoso.
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Agli addetti ai lavori, però, la spiegazione del fenomeno è apparsa subito chiara: si trattava di un “bolide”, cioè una specie di stella cadente. Lo conferma Paolo Bacci, appassionato di astronomia e attivo nel Gamp (Gruppo astrofilo della montagna pistoiese) che gestisce l'osservatorio di Pian dei Termini, sopra Gavinana, nella provincia di Pistoia. «Si tratta- spiega - di una "stella cadente" particolarmente luminosa definita con il termine di bolide. In realtà è un piccolo frammento di roccia di origine asteroidale che ha preso fuoco nell’impatto con la nostra atmosfera. Nell'esplosione ha rilasciato energia sotto forma di luce e lo zig zag della scia è dovuta alle turbolenze atmosferiche. Dopo i primi studi del fenomeno possiamo affermare che era di grandezza intorno al mezzo metro, ma di più non possiamo aggiungere».
Ma da dove può essere piovuto un simile pezzo di roccia? «Verosimilmente - risponde Bacci -si tratta di un frammento di asteroide che ha cambiato la sua orbita, cioè la sua direzione a causa di un impatto con altro asteroide». Di fenomeni come quello di mercoledì ne avvengono un centinaio l'anno e quelli che interessano l'Italia avranno una frequenza di circa uno ogni tre anni. «Vorrei comunque tranquillizzare - aggiunge Bacci - che non si sono mai verificati danni a persone o cose».
«Per noi appassionati della materia – conclude Bacci – sarebbe interessante capire la sua orbita prima che entri in quella della Terra, così capiremo da quale tipo di zona proviene e risaliremo all'oggetto stesso. Fondamentale sarebbe chiarire la dinamica. Purtroppo sono fenomeni che non possiamo prevedere».
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