Il presidio
Ripulita la “giungla” dietro San Lorenzo
Di nuovo praticabile l’area che era invasa dalla vegetazione L’idea del Comune è di poterla, un giorno, aprire al pubblico
PISTOIA. Per decenni i pistoiesi hanno potuto solo chiedersi cosa ci fosse dietro a quelle vecchie mura e a quella porticina malmessa, in via del Maglio. Accostando l’occhio, si intravedevano grovigli di vegetazione lussureggiante e poco altro. I più informati sapevano che quell’area verde era confinante con il chiostro di San Lorenzo, quello che solo nel 2013 è stato riaperto dal Comune, grazie ad un progetto di riqualificazione proposto e realizzato dall'azienda vivaistica Mati.
Nei giorni scorsi il Comune - dietro richiesta del sindaco Be4rtinelli - ha iniziato la ripulitura dello spazio. I lavori, per il momento limitati esclusivamente alla completa pulizia dell'area, sono iniziati da circa una settimana. “È questo un impegno – si legge in un comunicato del Comune – che rappresenta, anche in questo caso, un ulteriore tassello del progetto intrapreso dall'amministrazione di qualificazione degli spazi pubblici della città storica e di restituzione alla libera fruizione di alcuni dei suoi luoghi più suggestivi”.
Ripulire l'area dalla fitta boscaglia, che stava investendo anche i vicini edifici è stato il primo obiettivo al quale ha lavorato il personale dei cantieri comunali. Con un investimento di oltre 8.000 euro l'amministrazione comunale ha eliminato ramaglie ed erbacce presenti nel giardino, ma ha anche sistemato gli arbusti pericolanti che, in caso di caduta, avrebbero potuto provocare danni agli immobili che si affacciano sull'area a verde. Per completare la potatura di alcune piante particolarmente alte, attività per cui sono necessari macchinari specifici e operai specializzati, il Comune ha selezionato una ditta esterna.
“Completato il lavoro di ripulitura di arbusti e sterpaglie - informa ancora il Comune - si interverrà sul materiale di scarto, in alcuni casi anche molto ingombrante, che, nei decenni, si era accumulato sul posto. Si tratterà ora, dunque, di selezionare accuratamente tutto ciò che era stato lasciato nell'area e attivare un progressivo processo di recupero all'uso pubblico di questo luogo così centrale e importante per la città”.
Ma che ne sarà dell’area? L'idea dell'amministrazione è quella di rendere anche questo spazio fruibile a tutti. A tale scopo non sarà sufficiente completare il lavoro di ripulitura dell'area, ma occorrerà assicurarne la piena sicurezza, soprattutto in relazione agli edifici circostanti, di cui una parte è già stata consolidata e restaurata, mentre un'altra - non tutta di pregio - si trova attualmente in cattive condizioni.
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