Tavoli esterni, altra pioggia di “no”
Pistoia, per 15 locali su 17 della zona della Sala è stata ancora respinta la richiesta di rinnovo della concessione
PISTOIA. “Affaire dehors” parte seconda, verrebbe da dire. A ridosso dello scorso Natale 23 titolari di esercizi pubblici su 48 si videro bocciare dal Comune le richieste di rinnovo dei permessi per tenere i tavolini all’aperto in centro. Ne è seguita una rovente polemica, che ha coinvolto esercenti e organizzazioni di categoria, tutti preoccupati perché i “dehors” (così si chiamano in gergo tecnico) contribuiscono non poco al fatturato di questi locali.
Dei 23 bocciati, in effetti, 17 presentarono ricorso a Palazzo di Giano, sollecitando una nuova pronuncia da parte dell’ufficio tecnico Sviluppo economico del Comune in merito alle controdeduzioni presentate.
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Ebbene, sono arrivate le risposte: solo due sono stati i ricorsi accolti, negli altri 15 casi i responsi negativi sono rimasti tali. Uno dei due ricorsi accolti è quello della Taverna Gargantuà in piazzetta degli Ortaggi, che per il 2016 ha ottenuto il rinnovo della concessione e potrà tenere i tavoli esterni per la somministrazione all’aperto. Concessione che non è invece arrivata per i vicini “Voronoi” e “Bottega dell’Arte” che, come detto, insieme ad altri 13 locali del centro, hanno ricevuto un due di picche anche alle controdeduzioni presentate.
Di fatto però – come sottolinea il Comune in una nota – la soluzione suggerita agli esercenti dallo stesso ufficio tecnico era stata quella di presentare le osservazioni ai dinieghi e contemporaneamente una domanda “ex-novo” per l'installazione dei tavoli esterni. Richiesta che è stata avanzata da 12 locali, e verso cui sarà la prossima Conferenza dei servizi – l’organo tecnico incaricato di valutare tutte le richieste, composto in massima parte dai tecnici del Comune – a doversi pronunciare in modo favorevole o meno.
Nel frattempo, ai 12 locali in questione è stata rilasciata una concessione giornaliera in attesa di una risposta sulla nuova domanda per quella annuale. Tavolini e sedie, quindi – conferma Palazzo di Giano - possono rimanere al loro posto. Chi, invece, non avesse provveduto a presentare la nuova domanda – si legge ancora nella nota – “così come individuato dal regolamento comunale, avrà a disposizione dieci giorni di tempo per rimuovere il dehor”.
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In alternativa, per chi si è visto rigettare il ricorso, resta in piedi anche l’idea di Fipe-Confcommercio di procedere presentando un ricorso al Tribunale amministrativo. Non è ancora chiaro come si esprimerà la Conferenza dei servizi sulle nuove domande di concessione del suolo pubblico, ma una cosa è certa.
A oggi, nel comparto Sala, le concessioni annuali si contano sulle dita di una mano, il che significa che la movida del centro, che in tanti da fuori Pistoia ci invidiano, è ancora a rischio. Nel frattempo, a oltre un anno dall’inizio della discussione politica sul nuovo regolamento dehors, i lavori in quinta commissione commercio del Comune sono ancora fermi.
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