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Quarrata, ladro arrestato dopo l’inseguimento

Quarrata, ladro arrestato dopo l’inseguimento

Tre i furti denunciati in via Vecchia Fiorentina giovedì prima dell’ora di cena In carcere un trentenne albanese, fuggito nei campi il complice in auto con lui

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QUARRATA. La corsa in auto dei due è terminata in una strada senza sfondo, poco distante da via Vecchia Fiorentina, dove avevano messo a segno il terzo furto. Uno dei due uomini è riuscito a fuggire nei campi, ma per Antonio Malocaj sono scattate le manette ai polsi. Nell’auto che guidava, una Toyota Auris rubata a ottobre a Quarrata.

La presenza della Toyota nera era stata segnalata da una coppia rientrata a casa dal lavoro, che si era accorta della visita dei ladri e aveva fatto in tempo a vedere un’Auris sfrecciare velocemente dal vialetto.

Questo intorno alle venti di giovedì sera. Le “visite” segnalate alla polizia nel tratto di via Vecchia Fiorentina che da Piuvica porta a Valenzatico, nel Comune di Quarrata, sono state però tre. E in conferenza stampa, alla presenza del questore Salvatore La Porta, che ha elogiato il lavoro di Mobile e Volanti, il dirigente della Mobile Antonio Fusco ha spiegato come «la fascia oraria preferita per i furti in abitazione da soggetti in genere di etnia rumena e albanese sia quella compresa tra le 18 e le 21. Ci siamo resi conto che una delle zone più colpite è quella di Agliana, Quarrata e Montale. Abbiamo quindi organizzato, noi della Mobile e i colleghi delle Volanti delle pattuglie dedicate a quel territorio e a quelle fasce orarie».

«Nell’ambito del sistema di geolocalizzazione dei reati - conferma Ciappelli - abbiamo sviluppato un servizio di controllo del territorio che sta dando i suoi frutti. Nell’arresto di giovedì sono state molto importanti le testimonianze delle persone che hanno subìto il primo tentativo di furto, con la descrizione e la targa dell’auto. Ci siamo portati in zona, riuscendo a individuare la Toyota. È iniziato un inseguimento. Nell’auto erano presenti due uomini, che sono stati bloccati in una strada senza uscita. Uno è scappato a piedi nei campi, facendo perdere le tracce. L’altro lo abbiamo arrestato. Nella Toyota, posta sotto sequestro, sono stati trovati “gli attrezzi del mestiere”. Da quello che abbiamo ricostruito Malocaj veniva da fuori, insieme ad altri connazionali, per compiere furti».

Nella bauliera una mola (che i ladri usano in genere per aprire le cassaforti), cacciaviti, piccole torce, guanti da lavoro, un walkie-talkie, tre mazzi di chiavi di auto di differenti modelli, alcuni orologi, un anello con brillante e un orecchino di perle. Giovedì, al primo tentativo di furto ne sono seguiti altri due alle palazzine di via Vecchia Fiorentina. Nella seconda abitazione non era presente in quel momento nessuno e non risultano asportati oggetti o denaro. Nel terzo caso rubati 300 euro in contanti a una donna di 61 anni, che si trovava in quel momento in mansarda. Lei si è accorta della presenza del ladro, lui no. (t.g.)

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